Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
#StopHacktivism! C’è troppa confusione! Lasciamo spazio alla politica.

#StopHacktivism! C’è troppa confusione! Lasciamo spazio alla politica.

25 Marzo 2022 09:58

Continua l’escalation cibernetica verso gli obiettivi russi e questa volta Anonymous dichiara di aver violato gli ATM di PrivateBank, la più grande banca Ucraina.

A riportare la notizia è uno dei profili Twitter più noti collegati al gruppo di hacktivisti, @YourAnonNews.

Sembrerebbe, da quando viene mostrato dal video del post, che quando gli utenti ucraini selezionano la lingua russa, viene mostrato un video con la bandiera dell’Ucraina non facendo proseguire l’utente che sarà costretto solo a ritirare la carta.

Ma andando a guardare tra le dichiarazioni passate di PrivateBank, spicca una news del primo di marzo che riportava quanto segue:

“PrivatBank ha aggiornato gli ATM: aggiunto il supporto per le Forze Armate e una sorpresa per i russi”.

e il comportamento dell’ATM descritto da PrivateBank è analogo a quanto riportato da Anonymous, infatti nella news viene riportato:

“Inoltre, se un utente di un bancomat sceglie il russo come lingua di servizio, sullo schermo apparirà una schermata blu-gialla e la scritta Glory to Ukraine!”.

Sembrerebbe quindi che la propaganda mediatica in questa guerra mista tra digitale e convenzionale sta rasentando l’assurdo.

E dopo le dichiarazioni dell’ex presidente russo Medvedev che “gli attacchi informatici sono aumentati di 1000 volte”, sarebbe il caso di innalzare una bella bandiera con scritto sopra “Stop hacktivism” è evitare di fomentare il conflitto e lasciare ai politici che ci rappresentano, nel bene o nel male, di fare il loro mestiere prima che scoppi una catastrofe.

Infatti, notizia di oggi fatta circolare da il Messaggero, riporta che lo stesso Medvedev abbia detto: “Gli Stati Uniti rischiano una grande esplosione atomica”.

E sappiamo che la “bestia umana”, per questioni di principio può riuscire a portarci tutti in fondo al baratro.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

1744358477148 300x300
Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
L’IA non chiede il permesso: sta riscrivendo le regole in fretta e probabilmente male
Massimiliano Brolli - 29/01/2026

L’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Attenzione al “I am not a robot”: la trappola malware che usa Google Calendar
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

Una nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…

Immagine del sitoCybercrime
WinRAR come arma: Google scopre una falla sfruttata da APT e cybercriminali
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

La falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…

Immagine del sitoCybercrime
Colpo al cuore del cybercrime: RAMP messo offline. Il “tempio” del ransomware cade!
Bajram Zeqiri - 28/01/2026

Il forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…

Immagine del sitoDiritti
La privacy è morta? No, ma è in coma! Cosa celebriamo davvero oggi 28 gennaio
Silvia Felici - 28/01/2026

Oggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…