
Il 28 ottobre 2025, durante il Forum di cooperazione sulla sicurezza dei cavi sottomarini Taiwan-UE, svoltosi a Taipei, il ministro degli Esteri taiwanese Lin Chia-lung ha presentato la “Iniziativa Internazionale per la Gestione del Rischio dei Cavi Sottomarini”, sottolineando che non si tratta di un progetto esclusivamente di Taiwan, ma di un accordo di collaborazione globale.
L’evento, organizzato congiuntamente dal Centro per la Scienza, la Democrazia e la Società (DSET), dal Formosa Club e dal Ministero degli Affari Esteri, ha riunito esperti, rappresentanti governativi e istituzioni europee.
Tra i relatori è intervenuto Richards Kols, presidente del Formosa Club di Taipei e membro della Commissione per gli Affari Esteri del Parlamento Europeo, che ha aperto i lavori del forum.
Nel suo intervento, Lin ha evidenziato come i cavi sottomarini rappresentino un’infrastruttura critica per le comunicazioni globali, ma allo stesso tempo vulnerabile a incidenti e minacce.
Nella regione indo-pacifica, frequentemente colpita da terremoti, i guasti ai cavi sono un problema costante.
A questi si aggiungono i danni causati da attività umane come pesca, dragaggio, ancoraggio e costruzioni offshore, che ogni anno provocano centinaia di interruzioni e comportano costi di manutenzione significativi per governi e operatori.
Il ministro ha espresso preoccupazione per i rischi di sabotaggio deliberato, sottolineando come il taglio intenzionale dei cavi possa essere utilizzato come strumento di guerra ibrida o coercizione geopolitica, in grado di compromettere la sicurezza nazionale e l’economia di un Paese.
Negli ultimi anni, Taiwan ha sperimentato direttamente le conseguenze di questi incidenti, in particolare nelle isole periferiche, dove le interruzioni di rete hanno avuto ripercussioni sul commercio, sui servizi finanziari, sulle comunicazioni d’emergenza e sulla vita quotidiana dei cittadini.
Lin ha ricordato che Taiwan occupa una posizione strategica nel sistema delle telecomunicazioni internazionali: numerosi cavi sottomarini passano attraverso o vicino all’isola, collegando l’Indo-Pacifico, il Nord America e l’Europa.
Questa centralità comporta non solo vantaggi economici, ma anche una responsabilità condivisa nella protezione delle reti globali. Secondo il ministro, “la stabilità nello Stretto di Taiwan rappresenta un bene pubblico globale, e Taiwan è pronta a contribuire attivamente alla sua salvaguardia”.
L’Iniziativa Internazionale per la Gestione del Rischio dei Cavi Sottomarini mira a promuovere una cooperazione multilaterale tra Stati, imprese e istituzioni, attraverso quattro obiettivi principali:
Lin ha concluso sottolineando che l’iniziativa si propone di creare una rete di cooperazione globale, capace di rafforzare la resilienza delle infrastrutture digitali e di proteggere un bene comune fondamentale dell’era moderna: la connettività globale.
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