Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
UtiliaCS 970x120
Crowdstrike 320×100
TOR browser: dal 15 luglio non sopporterà più le URL V2.

TOR browser: dal 15 luglio non sopporterà più le URL V2.

10 Luglio 2021 07:27

Dopo la scoperta di una falla con conseguenze più che pericolose per la privacy dei propri utenti, Tor ha aggiornato il proprio browser e sta per cessare il supporto degli URL basati sui servizi onion v2, i quali dovranno essere migrati alla v3 entro settembre 2021, dopo l’uscita della versione 10.5.

Tor non è solo una rete P2P ma anche un browser. Un recente aggiornamento di Tor Browser ha corretto diversi bug tra cui una vulnerabilità piuttosto grave per gli utenti. Questa falla, che si basa sulla versione 2 dei suoi servizi onion, ha infatti permesso ad alcuni siti di tracciare gli utenti dalle applicazioni installate sui propri dispositivi.

La vulnerabilità ha quindi perseguitato gli utenti attraverso i browser, consentendo a qualsiasi sito Web o governo di rintracciare il vero indirizzo IP di un utente, il che va contro il principio fondamentale del progetto Tor.

Ma rimaneva ancora una cosa da fare, migrare le vecchie versioni delle url v2 alla v3. Le url v3, sono URL lunghe 56 caratteri che, come spiegano gli sviluppatori di Tor Browser, offrono maggiori garanzie in termini di sicurezza, compreso l’utilizzo di una crittografia più solida e la prevenzione contro attacchi brute-force.

“Gli URL sotto la V2 dei servizi onion non sono più supportati dal 15 luglio 2021”

Ha riportato il progetto TOR. Infatti, digitando un vecchio url V2, si ha il seguente messaggio.

B939cf 8212480716204b95b8a66426876fea60 Mv2

Nel suo annuncio, il progetto ha affermato che avrebbe iniziato ad eliminare gli URL V2 dei servizi onion informando prima gli operatori e gli utenti che li utilizzano. A partire dal 15 luglio, Tor non supporterà più gli URL V2 e il loro supporto verrà rimosso dal codebase del browser.

Al fine di garantire che ogni utente e amministratore del sito Web venga avvisato di questa modifica, verrà visualizzato questo messaggio che avverte gli utenti di migrare alla versione 3,

Con il lancio di Tor Browser 10.5 debuttano anche i bridge relay gestiti da volontari che non vengono aggiunti alla directory pubblica di Tor. In quei Paesi dove vige la più stretta censura gli utenti possono richiedere l’utilizzo di un bridge in modo da raggiungere comunque i siti web diversamente non consultabili.

Il progetto TOR sta facendo moltissimo per la privacy, soprattutto per garantire l’accessibilità al web in quei stati dove vige una censura troppo severa, oppure per aiutare i giornalisti a fare il loro lavoro. in totale sicurezza.

Le Darknet, ricordiamoci, è sempre una “risvolto” non voluto che gli uomini hanno creato per i loro fini illeciti. La rete Onion era nata per ben altro motivo.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
AGI: i CEO di Google e Anthropic lanciano l’allarme a Davos – il mondo non sarà pronto!
Redazione RHC - 24/01/2026

Se c’erano ancora dubbi sul fatto che le principali aziende mondiali di intelligenza artificiale fossero d’accordo sulla direzione dell’IA, o sulla velocità con cui dovrebbe arrivarci, questi dubbi sono stati dissipati al World Economic Forum…

Immagine del sitoCyber News
Un browser funzionante creato con l’AI con 3 milioni di righe di codice: svolta o illusione?
Redazione RHC - 24/01/2026

Una settimana fa, il CEO di Cursor, Michael Truell, ha annunciato un risultato presumibilmente straordinario. Ha affermato che, utilizzando GPT-5.2, Cursor ha creato un browser in grado di funzionare ininterrottamente per un’intera settimana. Questo browser…

Immagine del sitoCyber News
NoName057(16) colpisce l’Italia 487 volte negli ultimi 3 mesi: l’ondata DDoS non si ferma
Redazione RHC - 24/01/2026

L’Italia si conferma uno degli obiettivi principali della campagna di attacchi DDoS portata avanti dal gruppo hacktivista NoName057(16). Secondo quanto dichiarato direttamente dal collettivo, il nostro Paese ha subito 487 attacchi informatici tra ottobre 2024…

Immagine del sitoCyber News
NexPhone: tre sistemi operativi in tasca! Il telefono che sfida il concetto stesso di PC
Redazione RHC - 23/01/2026

La domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…

Immagine del sitoVulnerabilità
FortiGate e FortiCloud SSO: quando le patch non chiudono davvero la porta
Luca Stivali - 23/01/2026

Nel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…