Il Tor Project ha pubblicato i dettagli su un sistema di nuova introduzione chiamato Congestion Control che promette di eliminare i limiti di velocità della rete.
Questo nuovo sistema è attivo e funzionante con il protocollo Tor versione 0.4.7.7, l’ultima versione stabile disponibile da due settimane.
Il controllo della congestione:
“si tradurrà in significativi miglioramenti delle prestazioni in Tor, oltre a un maggiore utilizzo della capacità della nostra rete”
Affermano i manutentori del progetto.
Tor (The Onion Router) è una rete overlay gestita da volontari composta da migliaia di relè che fungono da punti di rimbalzo per il traffico di rete crittografato degli utenti e nodi di uscita che sono essenzialmente i gateway verso l’Internet pubblica.
La missione del progetto è nascondere la posizione reale degli utenti e gli interessi di navigazione, mirando alla massima privacy e anonimato degli utenti di Internet.
Uno degli svantaggi di un tale sistema è la bassa velocità di navigazione, che è paralizzata dalla congestione del traffico sui nodi della rete Tor e dalle code sui relè di uscita.
Regolare la congestione del traffico sulla rete Tor è impegnativo senza fare concessioni sui meccanismi di tutela della privacy. Tuttavia, dopo quasi due decenni di ricerca di soluzioni, il progetto ha finalmente introdotto il controllo della congestione.
Il nuovo sistema implementa tre algoritmi, vale a dire Tor-Westwood, Tor-Vegas e Tor-NOLA, che insieme aiutano a ridurre il consumo di memoria e stabilizzare e ridurre al minimo il ritardo e la latenza della coda:
- Tor Westwood: riduce al minimo la perdita di pacchetti negli snodi di grandi dimensioni;
- Tor-Vegas: stima la lunghezza della coda e introduce elementi di bilanciamento;
- Tor-NOLA: stima il ritardo della larghezza di banda.
Il progetto Tor ha eseguito simulazioni per confrontare le versioni 0.4.6 e 0.4.7 e i risultati sono impressionanti su tutta la linea con una navigazione più fluida e migliorata senza limiti di velocità e colli di bottiglia, senza aggiungere alcun onere alla latenza end-to-end.
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