
Negli ultimi mesi, i ricercatori di sicurezza informatica di Malwarebytes hanno individuato sempre più spesso un nuovo tipo di truffa su Facebook che prende di mira le persone in lutto. I truffatori utilizzano foto rubate e collegamenti falsi a “live streaming” per truffare le persone e sottrarre denaro e informazioni sulla carta di credito.
Questo tipo di truffa sta diventando sempre più comune man mano che nuovi criminali informatici si avvalgono rapidamente di schemi di successo. Usando metodi collaudati, attirano sempre più partecipanti alle loro azioni.
Esistono due approcci principali a questo tipo di frode attualmente utilizzati dagli aggressori. In un caso, creano collegamenti falsi a funerali trasmessi in live streaming, chiedendo agli utenti di fare clic sul collegamento per guardare la cerimonia e chiedendo agli utenti di condividere il collegamento con amici e familiari. In un altro caso, chiedono donazioni a nome della famiglia del defunto.
Christmas Sale -40% 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀
Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
In genere, la truffa inizia con un commento sotto un avviso funebre su Facebook. Il commento indica che gli utenti possono donare denaro e suggerisce di guardare la trasmissione facendo clic sul collegamento specificato. I domini a cui portano questi collegamenti vengono regolarmente bloccati dai programmi antivirus, ma i truffatori creano sempre nuovi siti per continuare le loro attività.
Dopo aver fatto clic sul collegamento, gli utenti vengono indirizzati a una pagina in cui viene chiesto loro di registrarsi. Sebbene la persona abbia inizialmente fatto clic sul collegamento per trasmettere in streaming il funerale, viene reindirizzata a una pagina che richiede i dati della carta di credito per attivare la propria “iscrizione”.
Questi siti truffa spiegano la necessità di fornire i dati della carta di credito come requisito per una licenza di streaming video, ma in realtà stanno cercando di addebitare l’importo sulla carta con il pretesto di pagare un abbonamento. Le clausole scritte in piccolo affermano che gli utenti accettano automaticamente servizi aggiuntivi a pagamento con addebiti ricorrenti.
I criminali informatici rispondono rapidamente ai nuovi messaggi sui funerali e utilizzano profili falsi con foto del defunto prese da siti di pompe funebri o tributi. Questi post sembrano credibili e possono ingannare anche gli utenti più attenti.
Alcune pompe funebri statunitensi hanno già iniziato ad aggiungere avvisi che i funerali non vengono trasmessi in streaming online per proteggere le persone dalle truffe. La National Funeral Directors Association (NFDA) sottolinea inoltre che non è necessario pagare per vedere le trasmissioni ufficiali e che i link vengono forniti direttamente alla famiglia del defunto.
È importante prestare attenzione alle richieste di amicizia di sconosciuti sui social media, poiché potrebbero essere truffatori che cercano di accedere ai tuoi post. Se incontri commenti sospetti con collegamenti, dovrebbero essere immediatamente segnalati all’amministrazione della piattaforma per prevenire possibili frodi. Inoltre, non dovresti mai inserire i dati della tua carta di credito su siti sconosciuti.
Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

HackingIl 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…
Cyber ItaliaNel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…
CyberpoliticaOgni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…
CybercrimeNel panorama delle indagini sui crimini informatici, alcuni casi assumono un rilievo particolare non solo per l’entità dei danni economici, ma per il profilo delle persone coinvolte. Le inchieste sul ransomware, spesso associate a gruppi…
CybercrimeNel 2025, la criminalità informatica andrà sempre più oltre il “semplice denaro”: gli attacchi non riguardano solo fatture per tempi di inattività e pagamenti di riscatti, ma anche conseguenze umane reali, dalle interruzioni dell’assistenza sanitaria…