Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Truffe online e sextorsion: il lato oscuro delle organizzazioni criminali asiatiche

24 Agosto 2025 08:26

È stato scoperto che le organizzazioni criminali del Sud-est asiatico, note per le loro truffe basate su criptovalute e le truffe sentimentali, sono coinvolte in attività ancora più losche. Una nuova ricerca dell’International Justice Mission (IJM) ha scoperto un legame diretto tra le organizzazioni criminali in Cambogia, Myanmar e Laos e l’aumento della sextorsion ai danni di minori.

Questi centri di truffe operano come campi di lavoro forzato, dove decine di migliaia di persone provenienti da diversi paesi sono trattenute contro la loro volontà e costrette a ingannare le vittime in tutto il mondo. Secondo IJM, da gennaio 2022 ad agosto 2024, oltre un milione di casi di abusi online sono stati segnalati al National Center for Missing and Exploited Children (NCMEC) degli Stati Uniti.

Un’analisi di oltre tre milioni di indirizzi IP ha rilevato che almeno 493 episodi di ricatto sessuale contro minori erano collegati a dispositivi appartenenti a 44 reti fraudolente note. Inoltre, circa 18.000 messaggi contenevano indirizzi precedentemente registrati in queste sedi.

I ricercatori hanno utilizzato non solo i dati del NCMEC, ma anche gli identificatori di pubblicità mobile per confermare la connessione tra i luoghi delle truffe e specifici casi di estorsione. Secondo gli analisti, questa è la prima prova convincente che le truffe coercitive online nella regione siano interconnesse con i reati sessuali su minori. Tuttavia, la portata della minaccia potrebbe essere significativamente sottostimata, dati i dati limitati disponibili e la concentrazione di messaggi provenienti principalmente da servizi statunitensi.

L’estorsione sessuale segue solitamente uno schema simile: i criminali si fingono conoscenti attraenti sui social network, convincono la vittima a condividere materiale intimo e poi minacciano di distribuire il contenuto, chiedendo denaro. Negli ultimi anni, le vittime sono state prevalentemente adolescenti e il numero di esiti tragici, incluso il suicidio, è in aumento. In precedenza, tali schemi erano associati principalmente a gruppi africani, ma ora è stata dimostrata la loro diretta integrazione nel modello di business delle strutture criminali asiatiche.

Gli esperti di Infoblox e di altre organizzazioni sottolineano che i centri di truffa stanno diversificando attivamente le loro attività criminali, includendo nel loro arsenale non solo frodi finanziarie, ma anche ricatti tramite deepfake, malware e pornografia. Secondo gli esperti, sono i centri regionali al confine tra Vietnam e Cambogia a essere la fonte delle campagne di estorsione sessuale contro i giovani, e l’uso di tecnologie di intelligenza artificiale rende la pressione sulle vittime ancora più distruttiva.

Nonostante i periodici raid della polizia, gli arresti, le deportazioni e le chiusure delle infrastrutture , la rete di questi campi continua ad espandersi. I criminali sfruttano le connessioni corrotte, la debolezza delle forze dell’ordine e la comodità delle piattaforme digitali che consentono loro di creare profili falsi e ospitare risorse per gli attacchi. IJM sottolinea che, sebbene governi e aziende tecnologiche considerino i centri di truffa esclusivamente come reati finanziari, le misure efficaci rimangono limitate.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations. 

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Campagna di phishing su Signal in Europa: sospetto coinvolgimento di attori statali
Bajram Zeqiri - 07/02/2026

Le autorità tedesche hanno recentemente lanciato un avviso riguardante una sofisticata campagna di phishing che prende di mira gli utenti di Signal in Germania e nel resto d’Europa. L’attacco si concentra su profili specifici, tra…

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…