
Il 29enne “vendicatore”, ha cancellato tutti i dati dai sistemi informatici di un liceo nel Regno Unito e ha cambiato le password dei dipendenti di un’azienda informatica, tutto perché era stato licenziato. A causa delle azioni dell’ex dipendente, gli scolari non hanno potuto studiare a casa durante la pandemia di coronavirus.
Secondo Bleeping Computer, il 16 gennaio di quest’anno, Adam Georgeson ha scaricato ed eliminato dati dai computer della Welland Park Academy di Market Harborough nel Leicestershire, in Inghilterra, dove lavorava come specialista IT, posto dal quale è stato licenziato.
Il 21 gennaio, già dipendente di un’azienda informatica in un’altra contea, l’uomo è stato arrestato per le sue azioni contro la scuola. Tuttavia, nel nuovo posto di lavoro, anche Georgeson non ha potuto resistere ed è stato licenziato a febbraio di questo anno. Come nel caso della scuola, l’uomo ha deciso di vendicarsi dell’ex datore di lavoro.
Il 9 marzo, la società ha scoperto attività non autorizzate sulla sua rete. Georgeson non solo ha cambiato le password, lasciando gli utenti disconnessi dalla rete, ma ha anche modificato il sistema telefonico utilizzato per comunicare con gli utenti.
L’aggressore è apparso in tribunale questa settimana e si è dichiarato colpevole di due accuse di pirateria informatica. Ora rischia una condanna fino a 10 anni di carcere. La punizione per l’uomo sarà annunciata il 27 gennaio 2022.
Secondo Georgeson, è entrato nei sistemi scolastici con l’intento di cancellare i dati per ripicca. Tuttavia, quando l’uomo si è reso conto di poter essere rintracciato, ha deciso di ricorrere ad azioni ancora più dannose.
Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

DirittiPrima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…
HackingIl 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…
Cyber ItaliaNel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…
CyberpoliticaOgni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…
CybercrimeNel panorama delle indagini sui crimini informatici, alcuni casi assumono un rilievo particolare non solo per l’entità dei danni economici, ma per il profilo delle persone coinvolte. Le inchieste sul ransomware, spesso associate a gruppi…