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Unicredit paga 600.000 euro di multa per il databreach del 2017, non come l’INPS.

Unicredit paga 600.000 euro di multa per il databreach del 2017, non come l’INPS.

29 Giugno 2020 08:11

Il #Garante per la #privacy ha sanzionato #UniCredit con 600mila euro al termine di una complessa istruttoria riguardante un #databreach causato da accessi abusivi ai #dati #personali di oltre 700 mila clienti, tra aprile 2016 e luglio 2017.

Era stata #UniCredit stessa, a fine luglio 2017, a comunicare all’Autorità, la violazione subita.

Molte erano le informazioni trapelate, tra le quali dati anagrafici, professione, salario, importo dei prestiti, estremi di identificazione e altro ancora.

L’attuale sanzione, determinata applicando la disciplina precedente l’entrata in vigore del #Gdpr, segue la contestazione di violazioni amministrative notificata alla banca nel maggio 2019, originata a sua volta da un provvedimento adottato dall’Autorità nel marzo 2019 con il quale il Garante aveva accertato la violazione.

Ora vediamo cosa succede all’INPS in pieno #GDPR. Peccato che Unicredit non abbia un report di “discolpa” e non abbia dato colpa agli #hacker.

#redhotcyber #cybersecurity #sanzioni #cybercrime #key4biz

Data breach UniCredit, multa di 600mila euro dal Garante privacy

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Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
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