Windows include una funzionalità di sicurezza chiamata Mark-of-the-Web (MoTW) che contrassegna un file come scaricato da Internet e pertanto, “dovrebbe” essere trattato con cautela poiché potrebbe risultare dannoso.
Un nuovo zero-day su Microsoft Windows consente agli attori delle minacce di utilizzare file JavaScript dannosi e quindi aggirare gli avvisi di sicurezza Mark-of-the-Web.
Gli attori delle minacce sono già stati visti utilizzare questo bug zero-day in attacchi ransomware.
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Il flag MoTW viene aggiunto a un file scaricato o a un allegato e-mail come uno speciale flusso di dati alternativo chiamato “Zone.Identifier”, che può essere visualizzato utilizzando il comando “dir /R” e aperto direttamente nel Blocco note, come mostrato di seguito.
Questo flusso di dati alternativo “Zone.Identifier” include l’area di sicurezza dell’URL da cui proviene il file (tre corrisponde ad Internet), il referrer e l’URL del file.
Quando un utente tenta di aprire un file con il flag Mark-of-the-Web, Windows visualizza un avviso che informa che il file deve essere trattato con estrema cautela.
“Sebbene i file da Internet possano essere utili, questo tipo di file può potenzialmente danneggiare il tuo computer. Se non ti fidi della fonte, non aprire questo software”
recita l’avviso di Windows.
Avviso di sicurezza di Windows all’apertura di file con flag MoTW Fonte: BleepingComputer
Anche Microsoft Office utilizza il flag MoTW per determinare se il file deve essere aperto in Visualizzazione protetta, causando la disattivazione delle macro.
Il team di intelligence sulle minacce di HP ha recentemente riferito che gli attori delle minacce stanno infettando i dispositivi con il ransomware Magniber utilizzando file JavaScript.
Non parliamo di qualsiasi JavaScript, sia inteso, ma di file .JS distribuiti come allegati o download che possono essere eseguiti al di fuori del contesto di un browser Web
I file JavaScript distribuiti dagli attori delle minacce Magniber sono firmati digitalmente utilizzando un blocco di firma codificato in base64 incorporato, come descritto in un articolo del supporto Microsoft.
Utilizzando questa tecnica, gli attori delle minacce possono ignorare i normali avvisi di sicurezza mostrati all’apertura di file JS scaricati ed eseguire automaticamente lo script.
La rivista BleepingComputer è stata in grado di riprodurre il bug in Windows 10. Tuttavia, per Windows 11, il bug si attivava solo durante l’esecuzione del file JS direttamente da un archivio.
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
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