Morse Micro ha condotto una serie di test della tecnologia Wi-Fi HaLow nel Joshua Tree National Park, negli Stati Uniti. Lo scopo del test era quello di verificare la portata massima e le prestazioni di Wi-Fi HaLow in condizioni di interferenza minima. I test hanno dimostrato la capacità di trasmettere dati su una distanza massima di 16 km con un rendimento significativo.
Per i test è stato utilizzato un set standard di apparecchiature: un punto di accesso basato su MM6108-EKH01, incluso il modulo Wi-Fi HaLow MM6108 e Raspberry Pi 4. L’apparecchiatura funzionava in modalità normale con una potenza di trasmissione di 22 dBm. Morse Micro ha intenzionalmente evitato l’uso di antenne direzionali e aumentato la potenza del trasmettitore per consentire l’utilizzo di questa apparecchiatura in applicazioni portatili alimentate a batteria.
Il raggio di comunicazione teorico è stato calcolato utilizzando l’equazione di Fries e tenendo conto della perdita di segnale alla distanza massima. Secondo i calcoli, la portata massima in condizioni ideali era di circa 15,9 km, che soddisfa i requisiti dello standard IEEE 802.11ah. Morse Micro ha utilizzato uno slot time di 52 microsecondi per raggiungere questo valore.
Advertising
I test pratici hanno confermato i calcoli teorici: nelle condizioni del parco nazionale sono state raggiunte velocità di trasmissione dati fino a 2 Mbit/s ad una distanza di 15,9 km.
Secondo gli esperti di Morse Micro, queste cifre rientrano nei limiti teorici della tecnologia, rendendo Wi-Fi HaLow ideale per applicazioni come progetti agricoli e infrastrutturali in aree remote. Tuttavia, negli ambienti urbani con elevata densità di segnale radio, HaLow potrebbe essere meno efficace a causa delle interferenze.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.