Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Interruzione AWS e Azure: la dipendenza da un solo fornitore è un grave rischio

2 Novembre 2025 09:22

Il 29 ottobre, una massiccia interruzione della piattaforma cloud Azure di Microsoft ha causato disservizi su scala globale, bloccando per oltre otto ore le operazioni di aziende e servizi pubblici. L’incidente ha coinvolto numerosi clienti, tra cui Alaska Airlines, l’aeroporto di Heathrow, Vodafone, Costco, Starbucks, Kroger, oltre a migliaia di utenti di Microsoft 365 e Xbox.

Secondo la società, la causa del guasto è stata una “modifica involontaria della configurazione” dei sistemi. Nella serata del 29 ottobre, Microsoft ha confermato che la piattaforma era tornata operativa e che i livelli di errore e latenza si erano normalizzati, pur segnalando che un numero ristretto di utenti avrebbe potuto riscontrare ancora difficoltà residue.

L’interruzione è avvenuta a poche ore dalla pubblicazione del rapporto trimestrale sugli utili dell’azienda, aggravando l’impatto reputazionale. Per diverse ore gli utenti non sono riusciti ad accedere a Microsoft 365, al portale Azure e alla rete Xbox Live, con alcuni che hanno riferito anche l’inaccessibilità temporanea del sito ufficiale di Microsoft.

Disservizi diffusi tra compagnie e infrastrutture

L’interruzione ha interessato il settore dei trasporti e della grande distribuzione. Le compagnie Alaska Airlines e Hawaiian Airlines hanno segnalato difficoltà operative, mentre il sito web dell’aeroporto londinese di Heathrow è rimasto offline per parte della giornata.

Anche il colosso delle telecomunicazioni Vodafone e diverse catene internazionali, tra cui Costco, Starbucks e Kroger, hanno comunicato interruzioni impreviste su siti e applicazioni.

Sulla piattaforma Downdetector, oltre 18.000 utenti hanno segnalato problemi con Azure, mentre circa 20.000 hanno riportato disservizi su Microsoft 365.

Precedenti e vulnerabilità del cloud

L’incidente si inserisce in una serie di interruzioni che negli ultimi mesi hanno colpito i principali fornitori di servizi cloud. Il 20 ottobre, appena nove giorni prima, Amazon AWS aveva subito un blackout durato oltre 15 ore che aveva compromesso l’accesso a siti e applicazioni come Snapchat e Reddit.
Nel marzo precedente, un ulteriore guasto ai sistemi Microsoft aveva impedito a decine di migliaia di utenti di utilizzare Outlook e altri servizi aziendali.

Secondo Griffith, professore di ingegneria alla Cornell University, episodi di questo tipo mettono in evidenza la fragilità della rete globale: «Il mercato del cloud è dominato da poche grandi aziende, e ciò concentra le risorse digitali mondiali in un numero ristretto di mani», ha affermato.

I dati della società di analisi Canalys mostrano che nel primo trimestre Amazon AWS detiene il 32% del mercato delle infrastrutture cloud, seguita da Microsoft Azure con il 23% e Google Cloud con il 10%.

Dipendenza da un singolo fornitore e rischi sistemici

Gli esperti avvertono che la concentrazione dei servizi digitali nelle mani di pochi operatori può generare rischi economici e sistemici. Le perdite globali legate a un’interruzione su larga scala potrebbero raggiungere decine o centinaia di miliardi di dollari, ma l’impatto più grave, secondo gli analisti, riguarda la crescente vulnerabilità delle infrastrutture digitali globali.

Byrne, analista di eMarketer, ha sottolineato che l’aumento della dipendenza dalle piattaforme cloud potrebbe amplificare le conseguenze di simili blackout: «Le aziende dovranno puntare su strategie multi-cloud e piani di disaster recovery per ridurre i rischi di blocco totale».

Gli analisti concordano sul fatto che questi episodi potrebbero accelerare la transizione verso architetture cloud distribuite, più resilienti e meno legate a un unico fornitore.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Campagna di phishing su Signal in Europa: sospetto coinvolgimento di attori statali
Bajram Zeqiri - 07/02/2026

Le autorità tedesche hanno recentemente lanciato un avviso riguardante una sofisticata campagna di phishing che prende di mira gli utenti di Signal in Germania e nel resto d’Europa. L’attacco si concentra su profili specifici, tra…

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…