Cisco, uno dei principali attori globali nel settore delle infrastrutture di rete e della sicurezza informatica, ha recentemente comunicato di essere stata vittima di un incidente di sicurezza.
Fondata nel 1984 e con sede a San Jose, in California, Cisco è nota per fornire soluzioni tecnologiche a imprese, enti pubblici e provider di servizi, operando in ambiti che spaziano dal networking alla collaboration, fino alla cybersecurity. Il 24 luglio 2025 (GMT+9), l’azienda ha rilevato un accesso non autorizzato a un sistema di Customer Relationship Management (CRM) basato su cloud, gestito da una terza parte, a seguito di un attacco di tipo vishing – una forma di phishing condotta tramite chiamate vocali.
Secondo quanto dichiarato nel comunicato ufficiale, l’aggressore ha preso di mira un rappresentante Cisco attraverso una telefonata ingannevole, riuscendo così ad aggirare le difese e ottenere accesso all’istanza del CRM. Da lì, ha esportato un sottoinsieme di dati di base dei profili utente.
“La nostra indagine ha stabilito che i dati esportati consistevano principalmente in informazioni di base del profilo dell’account di individui che si erano registrati su Cisco.com (nome, nome dell’organizzazione, indirizzo, ID utente assegnato da Cisco, indirizzo email, numero di telefono e metadati relativi all’account, come la data di creazione).”
Cisco ha immediatamente interrotto l’accesso dell’autore dell’attacco al sistema compromesso e ha avviato un’indagine approfondita per circoscrivere l’impatto dell’evento. I risultati preliminari hanno escluso il coinvolgimento di altri sistemi aziendali e confermato che nessuna password, né dati proprietari dei clienti enterprise, sono stati esposti. L’incidente è rimasto confinato esclusivamente a quell’istanza specifica del CRM, e l’azienda non ha riscontrato impatti sui propri prodotti, servizi o infrastrutture operative.
Nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati, Cisco ha collaborato con le autorità competenti e ha informato gli utenti interessati laddove previsto. L’azienda ha anche colto l’occasione per sottolineare il proprio impegno continuo nella protezione dei dati dei clienti e nel miglioramento delle proprie difese contro minacce in continua evoluzione. In particolare, ha annunciato l’adozione di ulteriori misure preventive, tra cui un rafforzamento della formazione interna per il personale su come riconoscere e reagire agli attacchi di vishing.
La nota si chiude con un messaggio rivolto a clienti e partner, invitandoli a contattare i rispettivi team account in caso di dubbi o domande. Cisco ha inoltre espresso rammarico per qualsiasi disagio causato dall’accaduto, ribadendo la propria volontà di imparare da ogni incidente per rafforzare la propria resilienza e contribuire alla sicurezza dell’intero ecosistema tecnologico.
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