GitLab ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza critici per la sua Community Edition (CE) e Enterprise Edition (EE) per correggere diverse vulnerabilità di elevata gravità .
Le patch 18.6.1, 18.5.3 e 18.4.5 appena rilasciate risolvono falle di sicurezza che potrebbero consentire agli aggressori di bypassare l’autenticazione, rubare le credenziali utente o lanciare attacchi denial-of-service (DoS) su server compromessi. Gli esperti di sicurezza e gli amministratori di GitLab sono invitati ad aggiornare immediatamente le proprie istanze self-hosted . GitLab.com ha completato la distribuzione delle patch per proteggere gli utenti.
La vulnerabilità più preoccupante di questo aggiornamento è CVE-2024-9183 , un problema di elevata gravità contrassegnato come “race condition” nella cache CI/CD. Questa falla consente a un aggressore autenticato di rubare le credenziali di un utente con privilegi più elevati e un utente malintenzionato potrebbe sfruttare questo intervallo di tempo per assumere il controllo di un account amministratore o eseguire azioni non autorizzate.
Un’altra importante correzione riguarda il CVE-2025-12571 , una pericolosa vulnerabilità DoS. Questa vulnerabilità consente a un aggressore non autenticato (senza nome utente e password) di bloccare un’istanza GitLab inviando una richiesta JSON dannosa, potenzialmente portando offline il repository di codice di un’organizzazione e interrompendo i flussi di lavoro di sviluppo.
L’aggiornamento risolve anche la vulnerabilità CVE-2025-12653, un problema di media gravità: gli utenti non autenticati potevano aggirare i controlli di sicurezza e unirsi a organizzazioni arbitrarie manipolando gli header delle richieste di rete . Sebbene meno grave di una vulnerabilità di crash, questo aggiramento rappresenta un rischio significativo per la privacy e i controlli di accesso delle organizzazioni.
GitLab consiglia vivamente a tutti i clienti che utilizzano le versioni interessate di eseguire immediatamente l’aggiornamento alla versione più recente della patch (18.6.1, 18.5.3 o 18.4.5). Impatto dell’aggiornamento: le istanze a nodo singolo subiranno tempi di inattività a causa della migrazione del database, mentre le istanze multi-nodo possono eseguire un aggiornamento senza tempi di inattività.
Se non vengono aggiornati tempestivamente, gli aggressori possono analizzare le patch disponibili al pubblico e sottoporre a reverse engineering i metodi di sfruttamento delle vulnerabilità, esponendo così continuamente l’istanza a rischi.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…