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SAP Solution Manager: risolta una falla critica di con Severity CVSS da 9.9

9 Dicembre 2025 10:34

SAP ha appena pubblicato l’ultimo aggiornamento di sicurezza annuale, che riporta 14 nuovi bug di sicurezza sanati. Tra questi una falla critica di “iniezione di codice” nel SAP Solution Manager rappresenta un rischio elevato per l’integrità dei sistemi aziendali, con un indice di gravità molto vicino al massimo.

Questa vulnerabilità, che vanta un punteggio CVSS pari a 9,9, viene etichettata come “Critica”. La sua origine risiede nell’assenza di una corretta sanificazione degli input, ciò che permette ad un utente malintenzionato, una volta autenticato, di eseguire del codice dannoso attraverso la richiamata di un modulo di funzione che può essere abilitato da remoto.

In questa collection di fix emergono altre due note critiche:

  • Vulnerabilità di Apache Tomcat in Commerce Cloud: SAP ha corretto diverse vulnerabilità che interessano Apache Tomcat in SAP Commerce Cloud. Queste falle , tra cui CVE-2025-55754, hanno un punteggio CVSS critico di 9,6.
  • Deserializzazione in jConnect: è stata corretta una vulnerabilità di deserializzazione ad alto rischio nell’SDK SAP jConnect per ASE. Questa falla (CVE-2025-42928), classificata CVSS 9.1, poteva consentire a un utente privilegiato di avviare l’esecuzione di codice remoto in condizioni specifiche.

Una delle preoccupazioni più significative è rappresentata dal CVE-2025-42880, una falla di sicurezza di tipo Code Injection che interessa SAP Solution Manager, soprattutto nella versione ST 720.

La compromissione della riservatezza, dell’integrità e della disponibilità potrebbe essere totale se un aggressore ottenesse il pieno controllo del sistema grazie a uno sfruttamento efficace. Le conseguenze sarebbero infatti molto serie.

Oltre agli avvisi critici, sono stati affrontati diversi problemi di elevata gravità:

  • Esposizione di dati sensibili (CVE-2025-42878): è stato scoperto che SAP Web Dispatcher e Internet Communication Manager (ICM) possono potenzialmente esporre le interfacce di test interne. Se lasciati abilitati, gli aggressori non autenticati potrebbero “accedere alla diagnostica, inviare richieste contraffatte o interrompere i servizi”.
  • Denial of Service (DoS): sono state corrette due vulnerabilità DoS separate (CVE-2025-42874 e CVE-2025-48976): una in SAP NetWeaver (servizio remoto per Xcelsius) e l’altra in SAP Business Objects.
  • Corruzione della memoria (CVE-2025-42877): è stato risolto anche un difetto di corruzione della memoria che interessava Web Dispatcher, ICM e SAP Content Server.

E’ fortemente consigliato che gli amministratori esaminino e implementino queste patch, soprattutto la correzione critica per Solution Manager, al fine di assicurare che i loro ambienti SAP continuino a essere protetti anche nel corso del 2026.

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Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

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