Il 15 ottobre 2025 segna un anniversario di eccezionale rilievo nella storia della sicurezza nazionale italiana: cento anni dalla nascita del Servizio Informazioni Militare (SIM), primo servizio di intelligence del Paese, istituito nel 1925 con regio decreto.
Il SIM nacque con l’obiettivo di unificare le strutture informative di Esercito, Marina e Aeronautica, ponendo le basi per un sistema coordinato di tutela della sicurezza dello Stato.
Da quel momento, l’intelligence italiana ha attraversato un secolo di profonde trasformazioni, passando dalle sue origini militari del primo dopoguerra all’attuale Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, definito dalla legge n. 124 del 2007.
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Questa evoluzione ha accompagnato i momenti più significativi della storia nazionale, dalla nascita della Repubblica alle grandi sfide internazionali contemporanee.
L’intelligence, nel corso del tempo, ha consolidato un ruolo centrale nel garantire la sicurezza delle istituzioni democratiche, la protezione dei cittadini e la collaborazione internazionale contro minacce globali e conflitti emergenti. Le sue attività, sempre più integrate con quelle dei partner esteri, si fondano oggi sui principi di legalità, trasparenza e difesa dei valori costituzionali.
Le celebrazioni del Centenario
Per celebrare il traguardo del Centenario, è stato predisposto un programma di iniziative istituzionali finalizzato a valorizzare il contributo dell’Intelligence al Paese e a rafforzare la consapevolezza pubblica del suo ruolo strategico.
Tra le iniziative spiccano l’emissione di un francobollo commemorativo all’interno della serie “Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy” e la coniazione di una moneta celebrativa a tiratura limitata.
L’incontro al Quirinale
In occasione di questo importante anniversario, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale una delegazione dei Servizi di intelligence italiani.
All’incontro hanno partecipato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Autorità delegata per la Sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano, il Direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), Vittorio Rizzi, il Direttore dell’Agenzia per le Informazioni e la Sicurezza Esterna (AISE), Giovanni Caravelli e il Direttore dell’Agenzia per le Informazioni e la Sicurezza Interna (AISI), Bruno Valensise.
L’incontro ha rappresentato un momento di riconoscimento per un secolo di impegno costante a tutela della Repubblica, nel segno di un’intelligence sempre più moderna, civile e orientata al servizio dei cittadini.
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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza:Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research
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