Tra qualche anno, l’Irlanda e gli Stati Uniti saranno collegati da un cavo di comunicazione sottomarino progettato per aiutare Amazon a migliorare i suoi servizi AWS.
I cavi sottomarini sono una parte vitale dell’infrastruttura che collega i continenti. Secondo i media, attualmente sono circa 570 i cavi posati attraverso oceani e mari, e altri 81 sono in programma. Tra questi c’è il nuovo cavo Amazon Fastnet, progettato per collegare gli Stati Uniti e l’Irlanda in pochi anni e migliorare la rete AWS.
Come annunciato da Amazon in un comunicato stampa, il cavo sottomarino verrà posato tra il Maryland, negli Stati Uniti, e la contea di Cork, in Irlanda. Sebbene Amazon non abbia specificato la lunghezza esatta del cavo AWS, la distanza tra i due punti è di circa 5.300 chilometri (3.000 miglia) in linea d’aria. Amazon prevede di completare il progetto entro il 2028.
Advertising
Secondo Amazon, il collegamento tra Maryland e Cork è importante per due motivi. In primo luogo, Fastnet è progettato per fungere da collegamento di comunicazione di backup in caso di guasto di altri cavi sottomarini. Poiché la riparazione di tali cavi sottomarini è complessa, il ripristino della funzionalità dopo un danno può richiedere più tempo. Fastnet è inoltre progettato per soddisfare la crescente domanda di cloud computing e intelligenza artificiale tramite i servizi AWS.
Il cavo sottomarino, spesso 37 millimetri nel punto più largo, trasmetterà i dati tra i due punti utilizzando la tecnologia in fibra ottica. Secondo Amazon, ciò consentirà velocità di trasferimento dati fino a 320 terabit al secondo, paragonabili allo streaming simultaneo di 12,5 milioni di film in HD.
L’elevata capacità di trasmissione consentirà al sistema di monitoraggio automatizzato di Amazon AWS di gestire e reindirizzare più facilmente i carichi pesanti. Inoltre, il cavo fornisce ad Amazon un ulteriore livello di ridondanza, mitigando l’impatto di eventuali guasti su altri cavi.
Per prevenire guasti, il cavo sottomarino sarà meglio protetto dalle influenze esterne nelle zone costiere. Oltre ai conduttori in acciaio più sottili che proteggono la fibra ottica all’interno del cavo, nelle sezioni più piatte viene utilizzato uno strato aggiuntivo. In questi casi, fili in acciaio più spessi avvolgono l’intero cavo e sono a loro volta rivestiti da una guaina in nylon. Secondo Amazon, questa soluzione è progettata per proteggere meglio il cavo da “fattori naturali e artificiali”.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.