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Un moderno microprocessore quadrato brilla intensamente al centro dell'inquadratura, posizionato su un circuito stampato complesso e scuro. I tracciati elettronici dorati e arancioni sulla scheda madre sono retroilluminati, creando un effetto di energia pulsante che converge verso il chip centrale. Sullo sfondo, parzialmente sfocata ma chiaramente riconoscibile, si staglia la bandiera nazionale della Cina con le sue caratteristiche cinque stelle dorate su un tessuto rosso ondulato. L'atmosfera generale dell'immagine, fortemente simbolica, evoca i concetti di tecnologia avanzata, produzione di semiconduttori, intelligenza artificiale e la crescente potenza geopolitica ed economica cinese nel settore tech globale.

128 GPU in un solo rack. Alibaba vuole superare NVIDIA con la GPU Zhenwu M890

22 Maggio 2026 07:52
In sintesi

Alibaba ha presentato il nuovo processore Zhenwu M890, progettato per agenti software autonomi e tre volte più veloce del precedente. L'azienda cinese intende ridurre la sua dipendenza dai chip americani a fronte delle restrizioni all'esportazione imposte dagli Stati Uniti

Alibaba sta sviluppando hardware per agenti di intelligenza artificiale in grado di fare molto più rispetto a rispondere alle richieste della clientela. L’azienda cinese ha presentato il suo nuovo processore Zhenwu M890 e ha dimostrato come intende ridurre la sua dipendenza dai chip americani a fronte delle restrizioni all’esportazione imposte dagli Stati Uniti.

Il nuovo processore è stato presentato al summit annuale sul cloud di Alibaba in Cina. Lo sviluppo è stato curato dalla divisione chip T-Head. Secondo l’azienda, lo Zhenwu M890 è circa tre volte più veloce del precedente processore Zhenwu 810E.

Alibaba definisce lo Zhenwu M890 un chip specializzato per agenti software autonomi. Con “agenti”, l’azienda intende sistemi in grado di eseguire compiti complessi e articolati con un intervento umano minimo. Tale attività richiede una grande quantità di memoria, uno scambio costante di dati tra i modelli e la capacità di conservare il contesto per lunghi periodi di tempo.

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Il lancio del processore ha coinciso con un’accelerazione della corsa tra le aziende tecnologiche cinesi per sviluppare i propri sostituti dei chip Nvidia. Le restrizioni americane sulla fornitura di semiconduttori avanzati alla Cina stanno costringendo il mercato locale ad accelerare lo sviluppo interno.

Il processore Zhenwu M890 si differenzia dai processori ottimizzati principalmente per l’addestramento di modelli linguistici di grandi dimensioni. Il nuovo chip è progettato per il funzionamento continuo degli agenti: coordinare le azioni, elaborare grandi flussi di dati in tempo reale ed eseguire attività di lunga durata senza continui riavvii.

Alibaba ha inoltre svelato la sua roadmap per i semiconduttori fino al 2028. L’azienda prevede di rilasciare il suo prossimo chip, il V900, nel 2027. Il produttore promette un ulteriore aumento delle prestazioni di tre volte rispetto all’M890. Il terzo processore, il J900, è previsto per il 2028.

L’azienda non sta presentando un chip singolo, bensì un tentativo di assemblare un proprio ecosistema di calcolo per l’intelligenza artificiale in ambito cloud e aziendale. Il mercato si sta gradualmente spostando dai chatbot che rispondono a singole domande a sistemi basati su agenti, capaci di eseguire operazioni interconnesse per ore. Questo carico di lavoro richiede più memoria, una comunicazione rapida tra gli acceleratori e un funzionamento stabile e ininterrotto.

Lo scorso anno, Alibaba si è impegnata a investire oltre 380 miliardi di yuan (circa 53 miliardi di dollari) in infrastrutture cloud e di calcolo nell’arco di tre anni. L’azienda prevede un forte aumento della domanda di sistemi basati su agenti, in quanto le imprese adottano sempre più strumenti software autonomi.

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Insieme al nuovo chip, Alibaba ha presentato il sistema server Panjiu AL128. La piattaforma integra 128 acceleratori in un singolo rack ed è progettata per implementazioni aziendali su larga scala. Secondo l’azienda, il sistema è già disponibile per i clienti cinesi tramite la piattaforma cloud Bailian.

T-Head ha annunciato di aver già spedito oltre 560.000 processori Zhenwu. I chip sono utilizzati da oltre 400 clienti esterni in 20 settori diversi, tra cui quello finanziario e quello automobilistico.

Alibaba ha inoltre presentato Qwen 3.7-Max, una nuova versione del suo modello linguistico di punta per applicazioni su larga scala. L’azienda afferma che il modello è progettato per la programmazione complessa e per attività basate su agenti di lunga durata, e può funzionare fino a 35 ore senza degrado delle prestazioni.

L’annuncio dimostra come le principali aziende tecnologiche cinesi stiano ricostruendo la propria strategia informatica attorno ai propri processori. Huawei e altri produttori hanno inoltre accelerato lo sviluppo di hardware nazionale in seguito alle restrizioni imposte dagli Stati Uniti sull’accesso ai chip avanzati.

Tutto questo ci fa comprendere pienamente che creare ban, imporre dazi, è una strategia che prima in un immediato molto breve, se dall’altra parte ci sono giganti tecnologici come Alibaba e Huawei. Così è stato per Android (e Harmony OS), così sarà per NVIDIA e così sarà con il calcolo quantistico. Questo ci dimostra che i muri sono sempre sbagliati piuttosto che le strette di mano e la collaborazione.


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Luigi Zullo 300x300
Ricercatore di sicurezza informatica con esperienza nell’analisi delle vulnerabilità, nella mitigazione del rischio cyber, nelle attività di red teaming ed ethical hacking e nella protezione di sistemi complessi. Specializzato in penetration testing e Threat Intelligence, contribuisce al rafforzamento della resilienza digitale di infrastrutture e reti aziendali.
Aree di competenza: Penetration Testing, Threat Intelligence, Red Teaming, Vulnerability Assessment, Incident Response