Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

18 Anni di Prigione, per aver Creato con le AI e Distribuito Materiale di Abuso dei Minori

30 Ottobre 2024 15:13

Nel Regno Unito si è concluso il primo processo nella storia del Paese contro il creatore di contenuti illegali che utilizzano l’intelligenza artificiale . Hugh Nelson, 27 anni, residente a Bolton, ha ricevuto 18 anni di prigione per aver creato e distribuito materiale proibito raffigurante minori. L’indagine è stata condotta dalla polizia di Greater Manchester.

Il criminale ha utilizzato Daz 3D, un programma di intelligenza artificiale, per convertire normali fotografie di minorenni in contenuti illegali. Secondo l’indagine, alcuni clienti hanno fornito fotografie di bambini veri con cui hanno avuto contatti.

Nel corso di un anno e mezzo l’aggressore ha guadagnato circa 5.000 sterline vendendo materiale creato nelle chat room di Internet. A differenza dei precedenti casi di “deepfake” in cui i volti venivano scambiati, Nelson ha creato modelli 3D basati su fotografie reali.

L’arresto è avvenuto dopo che Nelson ha detto a un agente di polizia sotto copertura in una chat online che era disposto a creare un nuovo “personaggio” per 80 sterline. Durante la perquisizione, è stato scoperto che il criminale aveva della corrispondenza in cui incoraggiava azioni illegali contro bambini di età inferiore a 13 anni. La polizia ha identificato diversi sospetti e vittime in tutto il mondo, tra cui Italia, Francia e Stati Uniti.

Hugh Nelson è stato giudicato colpevole di incitamento alla violenza contro i bambini sotto i 13 anni, tentando di indurre un adolescente sotto i 16 anni a impegnarsi in attività sessuali, distribuendo e realizzando immagini illegali.

L’avvocato ha cercato di presentare l’imputato come una persona sola che viveva nella casa dei suoi genitori e cercava riconoscimento nella comunità di Internet. Tuttavia, il giudice ha definito le azioni di Nelson “orribili e disgustose”, sottolineando la mancanza di comprensione da parte dell’imputato del danno causato.

Janette Smith, procuratore speciale del Crown Prosecution Service, ha affermato che il caso dimostra come la tecnologia in rapida evoluzione possa rappresentare una minaccia per i bambini. L’ispettore Jen Tattersall ha affermato che tali crimini che coinvolgono la computer grafica stanno diventando sempre più comuni. La scorsa settimana sono state avviate indagini su altri due casi simili.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Campagna di phishing su Signal in Europa: sospetto coinvolgimento di attori statali
Bajram Zeqiri - 07/02/2026

Le autorità tedesche hanno recentemente lanciato un avviso riguardante una sofisticata campagna di phishing che prende di mira gli utenti di Signal in Germania e nel resto d’Europa. L’attacco si concentra su profili specifici, tra…

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…