
Un hacker sta distribuendo gratuitamente (per la promuovere il suo mercato underground) un file contenente quasi un milione di carte bancarie.
Si tratta di un totale di 40.000 coordinate bancarie di francesi che sono state interessate da questa fuga di dati, secondo Zataz, un blog specializzato in sicurezza informatica gestito dall’esperto Damien Bancal.
Oltre alla Francia, sarebbero interessati anche Marocco, Italia, Turchia, Stati Uniti e Canada.
In dettaglio, il database contiene l’identità del titolare, il suo indirizzo postale ed elettronico, le 16 cifre delle carte bancarie, le date di validità e il codice CVV (crittogramma visivo sul retro).
In alcuni casi viene riportato anche il telefono o l’indirizzo IP. Le informazioni sono state raccolte tra il 2018 e il 2019. L’origine di queste preziose informazioni non è nota.
Questo database è un campione gratuito per incoraggiare gli acquirenti a interessarsi al negozio hacker, spiega Damien Bancal.
In totale, sul suo sito, l’autore del reato offre i dati di 2,6 milioni di carte bancarie per circa 6 dollari l’unità, ovvero al cambio attuale circa 5 euro.
Qualche settimana fa, cybermalveillance.gouv.fr, il sistema nazionale di assistenza per le vittime di attacchi informatici, ha avvertito in un comunicato stampa di un’esplosione di phishing bancario .
Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

DirittiPrima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…
HackingIl 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…
Cyber ItaliaNel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…
CyberpoliticaOgni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…
CybercrimeNel panorama delle indagini sui crimini informatici, alcuni casi assumono un rilievo particolare non solo per l’entità dei danni economici, ma per il profilo delle persone coinvolte. Le inchieste sul ransomware, spesso associate a gruppi…