Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Cyber Offensive Fundamentals 970x120 V0.1

Al via CyberAngels: il volto umano e tutto al femminile di Red Hot Cyber

12 Gennaio 2026 09:03

Per troppo tempo abbiamo interpretato la sicurezza informatica esclusivamente come una fredda barriera di firewall e algoritmi. Abbiamo dimenticato che dietro ogni schermo, ogni attacco e ogni innovazione, batte un cuore umano.

In un panorama digitale in costante evoluzione, Red Hot Cyber (RHC) annuncia la nascita delle RHC CyberAngels: una nuova community nata per rivoluzionare la visione del settore.

Fondata da un’idea di Daniela Farina, questa realtà non è un semplice collettivo di professioniste, ma una vera missione: è la prima voce corale femminile capace di illuminare le zone d’ombra del digitale.

Chi sono le RHC CyberAngels?

Il gruppo riunisce un team multidisciplinare composto da psicologhe, coach, esperte di etica dei dati, formatrici, specialiste in mindfulness, esperte di cybersecurity.

L’obiettivo è spostare il focus sulla vulnerabilità cognitiva, studiando approfonditamente il lato umano delle minacce informatiche. Le RHC CyberAngels analizzano le emozioni che precedono un “click” incauto, decodificano le manipolazioni tipiche del social engineering e disinnescano i bias cognitivi che ci rendono prevedibili agli occhi degli attaccanti.

Al centro di tutto c’è sempre la salute e il benessere della persona.

Mentoring, Etica e Impatto Sociale: i tre pilastri

Le RHC CyberAngels promuovono il Digital Mentoring, uno spazio sicuro di collaborazione orizzontale dove la tecnologia diventa un linguaggio di emancipazione.

Il gruppo presidia la frontiera dell’etica tecnologica e dell’Intelligenza Artificiale, concentrandosi su tre pilastri verticali:

  1. Etica dell’IA: per garantire che l’innovazione non superi mai il confine del rispetto umano.
  2. Privacy & Data Protection: per tutelare l’identità digitale in un mondo iperconnesso.
  3. Impatto Sociale: per monitorare e mitigare gli effetti delle nuove tecnologie sulle dinamiche relazionali.

La Vision: conquistare il Digital Wellbeing con il Protocollo B.E.L.L.A.

Il cuore pulsante del progetto è il Digital Wellbeing, inteso non come privazione, ma come riconquista della propria attenzione.

Viviamo in un ecosistema che impone uno stato di “allerta perenne”: un flusso incessante di notifiche che altera i ritmi biologici e frammenta la mente.

Per rispondere a questa sfida, le RHC CyberAngels hanno sviluppato il protocollo B.E.L.L.A., un framework progettato per trasformare il rapporto passivo con i dispositivi in una gestione attiva e consapevole.

Le 5 tappe del Protocollo B.E.L.L.A.

  • B come Bisogno: prima di sbloccare lo smartphone, chiediamoci: “Perché lo sto facendo?”. Spesso è una risposta a noia, solitudine o stress. Riconoscerlo è il primo passo per riprendere il controllo.
  • E come Ecologia: agire sull’ambiente digitale. Significa eliminare le app che generano distrazione e creare zone tech-free, riducendo la fatica decisionale che ci logora quotidianamente.
  • L come Limiti: non sono privazioni, ma protezioni. Stabilire regole chiare, come la modalità aereo durante i pasti o prima di dormire, preserva l’energia mentale dal sovraccarico.
  • L come Legame: valorizzare la qualità delle relazioni. Il digitale deve essere un ponte per favorire incontri reali e comunicazioni profonde, non un sostituto superficiale.
  • A come Autonomia: il traguardo finale. Smettere di essere “agiti” dagli algoritmi, dalle app, dalle notifiche e tornare a essere decisori intenzionali.

Nota sull’identità del Protocollo

È importante sottolineare che il nome del protocollo, pur declinato al femminile per la sua armonia fonetica, è rivolto indistintamente a tutti. La “A” finale, che rappresenta l’Autonomia, non ha sesso né genere: è un valore universale che appartiene a ogni essere umano che desideri riappropriarsi della propria libertà di scelta.

Perché ora? Verso una Cybersecurity più Umana

Il digitale sta attraversando una transizione irreversibile. Siamo a un punto di non ritorno in cui l’automazione rischia di soffocare l’umanità se non impariamo a gestire l’impatto psicologico della tecnologia.

È il momento di smettere di abitare il digitale come ospiti e iniziare a progettarlo come architetti, rendendo la consapevolezza l’arma più potente della nostra libertà.

Manda la tua candidatura al gruppo delle RHC Cyber Angels e leggi il nostro manifesto, se vuoi essere più libera e riprendere il comando del tuo tempo: il futuro ha bisogno del tuo sguardo. Scrivi a redazione@redhotcyber.com.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
Visita il sito web dell'autore