Un’indagine di Gamers Nexus e Level1Techs solleva dubbi sulla privacy delle Smart TV LG con webOS. I ricercatori hanno documentato scansioni della rete locale, rilevamento dei dispositivi vicini, ACR per riconoscere i contenuti e richieste vocali presenti nei log. LG contesta però alcune conclusioni sull’ascolto in standby.
Il noto portale tecnologico Gamers Nexus, in collaborazione con gli esperti di Level1Techs, hanno condotto un’ampia indagine sui televisori LG che utilizzano webOS. Durante l’indagine, gli specialisti hanno scoperto che i dispositivi scansionano la rete domestica del proprietario, raccolgono informazioni sulle reti Wi-Fi vicine e sul contenuto visualizzato.
Inoltre, i ricercatori hanno rilevato che le richieste vocali riconosciute vengono salvate nei log di webOS in chiaro. Dopo aver compromesso il televisore, gli specialisti sono riusciti a utilizzarlo per registrare l’audio anche con lo schermo spento.
Durante l’indagine, ora pubblicata su YouTube della durata di oltre due ore, gli esperti hanno analizzato il traffico di rete e i firmware di diverse modelli di televisori OLED LG, inclusa la serie G5.
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Alla fine, i ricercatori hanno scoperto che i televisori sono in grado di determinare gli indirizzi IP e la posizione dei loro proprietari, raccolgono informazioni sulle reti Wi-Fi disponibili nelle vicinanze (SSID, livello del segnale e canali utilizzati), e scansionano la rete locale, rilevando i dispositivi ad essa collegati e i loro indirizzi IP interni.
Secondo Steve Burke, capo redattore di Gamers Nexus, il televisore G5 testato ha rilevato decine di dispositivi non correlati, tra cui smartphone e smartwatch dei dipendenti. È stato sottolineato che per eseguire tale scansione non era necessario un hack o lo sfruttamento di vulnerabilità, quindi si tratta di funzionalità standard del dispositivo.
I rappresentanti di LG hanno dichiarato al portale Ars Technica che la ricerca di dispositivi compatibili nella stessa rete è necessaria per il collegamento di vari gadget, la condivisione di contenuti e il funzionamento delle funzioni smart home. L’azienda ha sottolineato che la scansione della rete locale è una funzionalità standard di qualsiasi TV e dispositivo IoT moderno.
Un’altra parte dell’indagine di Gamers Nexus è dedicata alla tecnologia Automatic Content Recognition (ACR), utilizzata dai televisori LG.
Questa tecnologia consente di creare impronte digitali di audio e video, e poi di determinare quale contenuto sta guardando l’utente. Tale analisi può riguardare non solo le app integrate del TV, ma anche i contenuti provenienti da dispositivi collegati al televisore tramite HDMI e altre porte (come monitor, computer, decoder TV, ecc.).
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In precedenza, gli esperti di sicurezza informatica avevano già svolto analisi sull’uso diffuso dell’ACR da parte dei produttori di televisori, ponendo domande sulla sicurezza e la privacy.
Gli specialisti avevano anche sottolineato che rifiutare tale monitoraggio può essere piuttosto difficile e spesso richiede un approfondito studio delle varie impostazioni del TV in numerose sottosezioni, senza che esista un interruttore universale per disattivarlo.
Come ora osservano i ricercatori di Gamers Nexus, LG utilizza inoltre i dati ottenuti tramite ACR nel proprio business pubblicitario. Ad esempio, la divisione LG Ad Solutions afferma che solo negli Stati Uniti la piattaforma copre 49 milioni di televisori LG basati su webOS, nonché fino a 363 milioni di altri dispositivi collegati agli stessi nuclei familiari (come smartphone e computer). Questo permette ai pubblicitari di mostrare pubblicità mirata agli utenti su più dispositivi.
Tuttavia, ancora più domande sono state sollevate dai ricercatori riguardo le funzioni vocali dei televisori LG.
Infatti, in webOS sono state trovate richieste vocali riconoscibili e non anonimizzate, che venivano salvate nei log di sistema in chiaro. Per dimostrare ciò, gli specialisti hanno attivato le ricerce vocali e poi pronunciato vicino al televisore una frase di prova con un numero di previdenza sociale. Successivamente, questa frase è stata trovata nei log quasi nella stessa forma in cui era stata pronunciata.
Tuttavia, i ricercatori non sono riusciti a dimostrare che tali trascrizioni vengono inviate ai server di LG: sebbene il dispositivo si sia collegato ai server dell’azienda, il traffico di rete era crittografato e il contenuto dei pacchetti inviati non è stato possibile analizzare.
Separatamente, i ricercatori di Gamers Nexus hanno dimostrato che, in caso di compromissione di webOS, il televisore può essere utilizzato per registrare l’audio in modo nascosto. Ottenendo l’accesso completo al sistema, gli specialisti sono riusciti a utilizzare queste funzioni anche quando il televisore era in modalità standby e il suo schermo era spento. La registrazione era possibile anche senza connessione a Internet: i dati venivano salvati localmente sul dispositivo.
I rappresentanti di LG contestano queste affermazioni dei ricercatori. In particolare, l’azienda ha riportato ad Ars Tecnica che in modalità standby i televisori “ascoltano” gli utenti solo per riconoscere la frase chiave e solo nel caso in cui l’utente abbia precedentemente attivato la funzione Far-Field Voice Recognition. Se la frase chiave non viene rilevata, il suono viene elaborato localmente, viene eliminato immediatamente e non viene inviato ai server di LG.
Inoltre, secondo i rappresentanti dell’azienda, i televisori non raccolgono, registrano o trasmettono all’esterno le conversazioni, a meno che l’utente non attivi intenzionalmente le funzioni vocali.
Va notato che alcuni modelli di televisori LG (inclusa la serie G5 testata) sono dotati di un interruttore fisico per il microfono integrato. Gli esperti hanno confermato che funziona effettivamente e, quando disattivato, il microfono del televisore smette di ricevere suoni. Tuttavia, dopo la compromissione di webOS, gli specialisti sono riusciti a utilizzare altre fonti audio disponibili per il televisore. Ad esempio, sono riusciti a registrare una conversazione tramite una webcam USB collegata e il microfono del telecomando, anche se il microfono integrato del TV era fisicamente disattivato.
Separatamente, nel loro video, il team di Gamers Nexus ha riferito che durante l’indagine ha scoperto in webOS diverse vulnerabilità, inclusa la possibilità di esecuzione remota di codice. I dettagli su questi bug non sono ancora stati resi pubblici, poiché i ricercatori seguono la politica di divulgazione responsabile delle informazioni.
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Ricercatore di sicurezza informatica con esperienza nell’analisi delle vulnerabilità, nella mitigazione del rischio cyber, nelle attività di red teaming ed ethical hacking e nella protezione di sistemi complessi. Specializzato in penetration testing e Threat Intelligence, contribuisce al rafforzamento della resilienza digitale di infrastrutture e reti aziendali.
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