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243 milioni di brasiliani online, a causa di utenze e password codificate in base64.

243 milioni di brasiliani online, a causa di utenze e password codificate in base64.

4 Dicembre 2020 07:19

Le informazioni personali di oltre 243 milioni di brasiliani, sia vivi che deceduti, sono state esposte online dopo che gli #sviluppatori hanno lasciato la #password di accesso ad un #database governativo all’interno del codice di un sito web del Ministero della Salute brasiliano per almeno sei mesi.

Il problema è stato scoperto da alcuni giornalisti del quotidiano brasiliano #Estadao, lo stesso quotidiano che la scorsa settimana ha scoperto che un ospedale di San Paolo ha fatto trapelare informazioni personali e sanitarie di oltre 16 milioni di pazienti #COVID-19.

E’ bastato poco in effetti… soltanto analizzare il codice prodotto dall’applicazione web (premendo F12 sul browser) per scovare l’utenza e la password nell’html prodotto dal server.

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I giornalisti hanno affermato che il codice del sito conteneva user e password memorizzati in #Base64, un formato di codifica che può essere facilmente decodificato con uno sforzo nullo.

Ma veramente stiamo pensando che convertire in Base64 significhi cifrare?

#redhotcyber #cybersecurity #databreach #cybercrime

https://www.zdnet.com/article/data-of-243-million-brazilians-exposed-online-via-website-source-code/


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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione