Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
970x120 Olympous
TM RedHotCyber 320x100 042514
2,8 Milioni di IP all’Attacco: Un Attacco Brute Force Colpisce VPN e Firewall

2,8 Milioni di IP all’Attacco: Un Attacco Brute Force Colpisce VPN e Firewall

11 Febbraio 2025 15:47

Un’operazione su vasta scala, che sfrutta ben 2,8 milioni di indirizzi IP, sta prendendo di mira dispositivi di sicurezza critici come VPN, firewall e gateway. I bersagli? Vendor di primo piano come Palo Alto Networks, Ivanti e SonicWall.

Rilevata per la prima volta a gennaio 2025 e confermata dalla Shadowserver Foundation, questa campagna ha subito un’accelerazione nelle ultime settimane. I cybercriminali stanno cercando di forzare credenziali di accesso su dispositivi esposti, mettendo a rischio la sicurezza di intere infrastrutture.

La tecnica dell’attacco

Il brute force non ha bisogno di presentazioni: tentativi ripetuti di login fino a trovare le giuste combinazioni di username e password. Se un dispositivo viene compromesso, può essere utilizzato per accesso non autorizzato alla rete, furto di dati o come nodo di un botnet.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Secondo Shadowserver, la campagna impiega 2,8 milioni di IP unici ogni giorno, con un’alta concentrazione in Brasile (1,1 milioni di IP), Turchia, Russia, Argentina, Marocco e Messico. Le fonti di questi attacchi sono per lo più proxy residenziali e dispositivi compromessi, come router MikroTik, Huawei e Cisco, segnale che dietro potrebbe esserci una botnet su vasta scala.

I dispositivi più colpiti

Gli attacchi prendono di mira le infrastrutture critiche per l’accesso remoto:

  • VPN gateways (Palo Alto Networks GlobalProtect, SonicWall NetExtender)
  • Firewall (Ivanti, Fortinet)
  • Router e dispositivi IoT

Essendo dispositivi esposti a internet, diventano bersagli privilegiati. Un sistema compromesso non è solo una vittima: può trasformarsi in un proxy per ulteriori attacchi, permettendo agli attori malevoli di occultare il traffico malevolo dietro connessioni apparentemente legittime.

Un’escalation senza sosta

Piotr Kijewski, CEO di Shadowserver, ha confermato che non si tratta di semplici scansioni, ma di tentativi di login reali, aumentando esponenzialmente il rischio di compromissione. Questo attacco segue un trend in crescita: nell’aprile 2024, Cisco aveva già segnalato campagne simili contro VPN di Check Point, Fortinet e Ubiquiti, spesso veicolate tramite TOR e proxy anonimi.

La situazione è aggravata da vulnerabilità critiche recentemente scoperte, come CVE-2024-8190 (Ivanti) e CVE-2025-23006 (SonicWall), che rendono i dispositivi non aggiornati ancora più facili da compromettere.

Le contromisure

Le principali raccomandazioni includono:

  • Eliminare le password di default
  • Implementare autenticazione a più fattori (MFA)
  • Migliorare la capacità di rilevamento delle minacce in tempo reale
  • Segmentare la rete per limitare i danni in caso di compromissione
  • Patch management rigoroso per eliminare vulnerabilità note

Conclusione

Questa campagna dimostra ancora una volta che gli attacchi brute force non sono un retaggio del passato, ma una minaccia attuale e in evoluzione. Shadowserver avverte che questi attacchi non si arresteranno presto e potrebbero coinvolgere ulteriori vendor e regioni.

Chiunque gestisca dispositivi di sicurezza esposti su internet deve agire subito: ignorare la minaccia significa diventare il prossimo bersaglio.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Luca Galuppi 2 300x300
Appassionato di tecnologia da sempre. Lavoro nel campo dell’informatica da oltre 15 anni. Ho particolare esperienza in ambito Firewall e Networking e mi occupo quotidianamente di Network Design e Architetture IT. Attualmente ricopro il ruolo di Senior IT Engineer e PM per un’azienda di Consulenza e Servizi IT.
Aree di competenza: Firewall, Networking, Network Design, Architetture IT, Servizi IT
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…

Immagine del sitoCyber Italia
Red Hot Cyber e Hack The Box: insieme per il CTF della RHC Conference 2026
Redazione RHC - 21/01/2026

Nel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…

Immagine del sitoCyber Italia
La PEC di ACN sui Giochi 2026: quando l’allerta rischia di diventare rumore
Sandro Sana - 21/01/2026

La PEC inviata da Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a tutti i soggetti NIS2, con il richiamo all’aumento della minaccia in vista di Milano–Cortina 2026, è formalmente corretta, tecnicamente condivisibile e concettualmente inattaccabile. Il problema,…

Immagine del sitoCybercrime
Attacco informatico a McDonald’s India: Everest rivendica 861GB di dati
Redazione RHC - 21/01/2026

Nella giornata di ieri, la banda di criminali informatici di Everest, rivendica all’interno del proprio Data Leak Site (DLS) un attacco informatico alla Mc Donalds. Dal post pubblicato dalla cybergang, i criminali informatici riportano di…

Immagine del sitoCyber Italia
Vendesi Italia (finanziaria): l’asta shock per il controllo di un’azienda da 3,6 milioni di fatturato
Redazione RHC - 20/01/2026

Una nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…