Si è concluso il Pwn2Own Berlin 2025 con risultati tecnologici impressionanti, portando il montepremi complessivo a oltre un milione di dollari. I ricercatori di sicurezza hanno dimostrato sofisticate tecniche di sfruttamento contro obiettivi di alto profilo, tra cui Windows 11, VMware ESXi e Mozilla Firefox, rivelando vulnerabilità zero-day critiche che i fornitori devono ora affrontare.
La competizione di hacking, durata tre giorni, ha messo in luce 28 vulnerabilità zero-day uniche, con i ricercatori che hanno vinto premi per un totale di 1.078.750 dollari. Il terzo giorno si sono verificati diversi exploit zero-day significativi contro le principali piattaforme. L’ex vincitore del Master of Pwn Manfred Paul ha sfruttato con successo Mozilla Firefox sfruttando una vulnerabilità di tipo integer overflow nel motore di rendering, guadagnando 50.000 dollari e 5 punti Master of Pwn.
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Questo exploit che riguarda solo il rendering ha dimostrato come aggressori sofisticati possano compromettere i sistemi sfruttando le vulnerabilità del browser. La sicurezza di Windows 11 è stata violata due volte nel corso della giornata. Miloš Ivanović ha dimostrato una vulnerabilità alle condizioni di gara per aumentare i privilegi al livello SYSTEM nel tentativo finale della competizione, guadagnando 15.000 dollari.
In precedenza, un membro del team di ricerca DEVCORE aveva dimostrato con successo l’escalation dei privilegi su Windows 11, sebbene uno dei due bug utilizzati fosse già noto a Microsoft. Anche i prodotti di virtualizzazione VMware si sono dimostrati vulnerabili. Corentin BAYET di Reverse_Tactics ha sfruttato VMware ESXi sfruttando una vulnerabilità di tipo integer overflow e un bug di variabile non inizializzata precedentemente segnalato, guadagnando 112.500 dollari nonostante la collisione parziale.
Inoltre, Thomas Bouzerar ed Etienne Helluy-Lafont di Synacktiv hanno sfruttato con successo VMware Workstation tramite un buffer overflow basato su heap, guadagnando 80.000 dollari e 8 punti Master of Pwn. STAR Labs SG si è aggiudicato il titolo di vincitore assoluto, aggiudicandosi il prestigioso titolo Master of Pwn con 320.000 dollari di guadagni e 35 punti. Il loro team ha dimostrato eccezionali capacità tecniche in diverse categorie.
In una dimostrazione particolarmente impressionante, i membri del team Dung e Nguyen hanno sfruttato una condizione di competizione TOCTOU (time-of-check-to-time-of-use) per uscire da una macchina virtuale, combinandola con una convalida impropria della vulnerabilità dell’indice dell’array per aumentare i privilegi in Windows. Questa complessa catena di attacchi ha fruttato loro 70.000 dollari e 9 punti Master of Pwn.
Secondo il rapporto, l’evento di Berlino del 2025 ha segnato un traguardo significativo, con 1.078.750 dollari assegnati in tre giorni, di cui 383.750 dollari solo nell’ultimo giorno. Questo montepremi da record sottolinea la crescente importanza e il valore economico della ricerca sulla sicurezza.
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Dei 28 zero-day unici e divulgati durante l’evento, sette provenivano dalla categoria AI, a dimostrazione dell’espansione della superficie di attacco dovuta alla crescente diffusione dei sistemi di intelligenza artificiale. Il formato competitivo continua a rappresentare un meccanismo efficace per identificare vulnerabilità critiche prima che soggetti malintenzionati possano sfruttarle.
L’evento, ospitato da OffensiveCon, ha riunito ricercatori e fornitori di sicurezza d’élite in un quadro di collaborazione che apporta vantaggi all’intero ecosistema tecnologico. I fornitori hanno già iniziato ad affrontare le vulnerabilità scoperte, dimostrando l’impatto pratico dell’evento sul miglioramento della sicurezza digitale per gli utenti di tutto il mondo.
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
È uscito il sesto episodio di Betti-RHC, la serie a fumetti di Red Hot Cyber nata con l'obiettivo di trasformare la cybersecurity awareness in un'esperienza di formazione più semplice, coinvolgente e accessibile. Quello che è nato come un progetto editoriale innovativo è diventato negli anni un vero e proprio corso di cybersecurity awareness a fumetti, adottato da aziende e professionisti per sensibilizzare le persone sui rischi informatici attraverso storie, personaggi ed emozioni. In cinque anni di attività, la serie Betti-RHC ha raggiunto un risultato importante: circa 70.000 copie vendute, a testimonianza dell'interesse crescente delle organizzazioni verso nuovi strumenti per costruire una concreta cultura della sicurezza.
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Per accompagnare la crescita del progetto abbiamo realizzato il sito ufficiale di Betti-RHC, dove è possibile conoscere meglio la serie, gli episodi e il progetto di cybersecurity awareness sviluppato da Red Hot Cyber. L'obiettivo è continuare a portare la cultura della sicurezza fuori dai tradizionali percorsi formativi standard, utilizzando il linguaggio immediato del fumetto per parlare a dipendenti, professionisti e persone senza competenze tecniche. Per maggiori informazioni su Betti-RHC e sul sesto episodio “Open Mic” è possibile visitare il sito ufficiale:betti.redhotcyber.com.