
Satoshi Nakamoto, ne abbiamo parlato diverse volte su RHC (anche con un video a lui dedicato), è stata una personalità geniale ed enigmatica, del quale si sa molto poco, se non che sia stato l’inventore della criptovaluta e quindi del Bitcoin.
Tuttavia, attingendo ai messaggi disponibili all’interno della blockchain, possiamo dedurre alcuni messaggi assai interessanti che denotano il suo temperamento “Rivoluzionario”.
Il 3 gennaio 2009, bitcoin ha preso vita dopo che Satoshi Nakamoto ha estratto il famoso “genesis block”, Incorporato nel blocco c’era un messaggio che diceva:
“The Times 03/Jan/2009 Chancellor on brink of second bailout for banks”.
Ovvero “Il cancelliere è sull’orlo del secondo salvataggio delle banche”.
Si trattava di un messaggio preso da un titolo di giornale di quel giorno e diverse teorie sono state avanzate per l’inclusione di questo messaggio nel blocco. La più importante è la teoria della sfiducia di Nakamoto per le istituzioni finanziarie e la necessità di creare qualcosa che potesse aggirare la loro influenza, dando vita così a bitcoin.
Leggendo i suoi messaggi sui forum, era chiaro che Satoshi Nakamoto non credeva molto nelle banche centrali.
Sul forum della P2P Foundation, ha commentato che
“il problema alla radice della valuta convenzionale è tutta la fiducia necessaria per farla funzionare. Ci si deve fidare della banca centrale per non svilire la valuta, ma la storia delle valute è piena di violazioni proprio verso tale fiducia. Bisogna fidarsi delle banche che detengono i nostri soldi e li trasferiscono elettronicamente, ma li prestano creando bolle creditizie con a malapena una frazione di riserva”.
Secondo i rapporti dei primi utenti, Nakamoto era molto preoccupato per le potenziali violazioni della rete e ha assunto il ruolo di un dittatore in qualche modo benevolo che ha lavorato esclusivamente sul codice ma ha permesso il test da parte di altri sviluppatori.
A parte i messaggi criptici incorporati nel “Genesis Block”, molte altri easter eggs sono spuntati fuori nel tempo.
Nel blocco 666.666, è stato inserito un messaggio della Bibbia che recitava:
“do not be overcome by evil, but overcome evil with good – Romans 12:21”
Ovvero “non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene – Romani 12:21” . Questo messaggio potrebbe non essere di Satoshi Nakamoto, ma è stato comunque inserito nel folklore del Bitcoin come un un libro di storia.
Durante il primo halving di Bitcoin nel 2020, i minatori hanno deciso di rendere omaggio al “Genesis block” di Nakamoto includendo un titolo del New York Times del 9 aprile 2020.
Il messaggio diceva:
“With $2.3T injection, Fed’s plan far Exceeds 2008 Rescue”
“Con l’iniezione di $ 2,3T, il piano della Fed supera di gran lunga il salvataggio del 2008” con un sorprendente somiglianza con quello inserito da Nakamoto.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…
CybercrimeUna nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…
CybercrimeLa falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…
CybercrimeIl forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…
DirittiOggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…