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Control room affollata con schermi in tempo reale di partite di FIFA World Cup, agenti di varie agenzie di polizia collaborano puntando carte e interfaccie digitali mostranti posizioni globali di server in Perù e Bulgaria. Un cartello grande sulla schermo dice 'Seized' in rosso fuori, altri schermi mostrano trasmissioni live di calcio. L'atmosfera è intensa con agenti che lavorano diligentemente per disattivare siti di streaming illegale. L'ambiente è ricco di tecnologia alta, inclusi computer e server collegati da una rete di cavi.

400 domini sequestrati di streaming illegale. I siti pirata dell World Cup nel mirino degli stati uniti

28 Giugno 2026 11:38
In sintesi

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha lanciato "Operation Offsides", sequestrando quasi 400 siti web che trasmettevano illegalmente le partite dei Mondiali FIFA. Questa operazione mira a proteggere i diritti d'autore e a garantire la sicurezza dei consumatori contro malware e connessioni non sicure. Le autorità collaborano con enti internazionali e aziende private per monitorare e perseguire i pirati digitali.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato un’operazione su larga scala contro la pirateria digitale. L’operazione ha portato alla chiusura di quasi 400 siti web che trasmettevano partite dei Mondiali FIFA in diretta streaming senza autorizzazione.

Questa iniziativa di nome “Operation Offsides”, mira a proteggere i diritti d’autore e a garantire la sicurezza dei consumatori con l’obiettivo di fermare la pirateria digitale e tutelare gli interessi delle società che producono contenuti.La pirateria digitale è un problema molto diffuso e può avere gravi conseguenze per gli utenti che accedono a contenuti illegali.

L’operazione vuole essere un deterrente per chi viola i diritti d’autore e un incentivo per gli utenti a scegliere canali legittimi per accedere ai contenuti.In questo modo, si vuole promuovere una cultura del rispetto dei diritti d’autore e della sicurezza online.

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“Abbiamo sequestrato centinaia di domini, utilizzati per trasmettere illegalmente in streaming le partite dei Mondiali a scopo di lucro, al fine di interrompere le reti internazionali che traggono profitto dalla popolarità globale del torneo”, ha dichiarato il Vice Procuratore Generale A. Tysen Duva della Divisione Penale del Dipartimento di Giustizia.

“Questa operazione dimostra il rispetto del Dipartimento per i diritti di proprietà intellettuale e la responsabilità degli Stati Uniti, in quanto nazione ospitante, di proteggere i Mondiali FIFA dai criminali. La Divisione Penale continuerà a contrastare e, ove opportuno, a perseguire penalmente questi siti e i soggetti responsabili di tale attività criminale”.

Le indagini hanno scoperto che alcune piattaforme violavano le leggi americane sul diritto d’autore, perché offrivano contenuti senza il permesso dei proprietari. La polizia ha lavorato con il National Intellectual Property Rights Coordination Center, con Homeland Security Investigations e con altri partner, come la FIFA e la NBC Universal.

Hanno trovato i server pirata in Perù e in Bulgaria.Grazie a questa operazione, è stato possibile sequestrare molti siti web, interrompendo così le trasmissioni sportive illegali. Dal 2020, le autorità sono riuscite a recuperare oltre 350 milioni di dollari da vari cartelli di criminalità informatica.

Ora, se si visita uno di questi siti, si trova un messaggio al posto della partita.È molto importante utilizzare solo canali ufficiali per guardare gli eventi sportivi, perché i siti di streaming illegale possono essere pericolosi e mettere a rischio i nostri dati personali e finanziari.

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Le autorità continueranno a controllare e a perseguire i pirati digitali in tutto il mondo.Il Dipartimento di Giustizia sottolinea l’importanza di scegliere canali di visione legittimi per seguire le proprie squadre preferite in modo sicuro, senza rischi per la sicurezza informatica.


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Chiara Nardini 2025 3 300x300
Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.
Aree di competenza: Cyber threat Intelligence, Incident Response, sicurezza nazionale, divulgazione