60 mila uomini difendono gli Usa dalle minacce di sicurezza informatica.
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
Banner Desktop
Crowdstrike 320×100
60 mila uomini difendono gli Usa dalle minacce di sicurezza informatica.

60 mila uomini difendono gli Usa dalle minacce di sicurezza informatica.

Redazione RHC : 20 Maggio 2021 12:30

Il dipartimento della Difesa Usa affida le operazioni cibernetiche, sul suolo americano ed internazionale ad un “esercito segreto” di circa 60.000, persone, per gestire la minacce alla sicurezza nazionale contro gli Stati Uniti D’America.

Questa non è una novità, in quanto di un volume enorme di “cyber-guerrieri” era trapelato in passato anche dal rapporto Snowden, ma sembra che il settimanale statunitense “Newsweek” sia andato a fondo, secondo cui la forza in questione è dell’ordine di dieci volte superiore al personale della Central Intelligence Agency (Cia).

I membri di questo “esercito segreto” agirebbero sotto copertura, spesso distaccati presso compagnie e Forze armate Usa in tutto il mondo, oppure agendo sotto la copertura di aziende o società di facciata.

L’enorme spostamento di asset e risorse umane verso operazioni clandestine sarebbe in parte il risultato di una risposta alle sfide di un mondo sempre più “aperto” e interconnesso, nonché all’esposizione degli Stati Uniti a nuove minacce cibernetiche, soprattutto quelle informatiche, da parte di attori statali come la Cina e la Russia.

“Newsweek” riferisce che il numero degli addetti è frutto di due anni di indagini, che hanno passato in rassegna oltre 600 curriculum e un migliaio di posizioni di lavoro, attraverso decine di richieste di accesso agli atti tramite il Freedom of Information Act e di colloqui con funzionari della Difesa.

Da questo sforzo giornalistico emergerebbe un settore poco conosciuto all’interno delle Forze armate Usa, ma anche una serie di pratiche completamente non regolamentate.

Secondo il settimanale, “nessuno conosce con esattezza le dimensioni complessive del programma, nonché il suo impatto sulle politiche e la cultura militare”.

La costituzione di tale “gigantesca forza clandestina”, accusa “Newsweek”, “sfida la legge statunitense, la Convezione di Ginevra, il codice di condotta militare e i basilari principi di accountability“.

Mi sembra che molte cose risultino fuori norma quando si parla di sicurezza nazionale USA, ma è anche vero che pare che gli Stati Uniti in questo periodo storico stiano veramente in difficoltà, anche in considerazione di questa immensa forza lavoro impiegata su queste operazioni.

Seguici su Facebook, Linkedin, YouTube, Instagram, Twitter, Telegram,

Immagine del sitoRedazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
L’interruzione di Cloudflare del 5 dicembre 2025 dovuta alle patch su React Server. L’analisi tecnica
Di Redazione RHC - 07/12/2025

Cloudflare ha registrato un’interruzione significativa nella mattina del 5 dicembre 2025, quando alle 08:47 UTC una parte della propria infrastruttura ha iniziato a generare errori interni. L’inci...

Immagine del sito
GlobalProtect di Palo Alto Networks è sotto scansioni Attive. Abilitate la MFA!
Di Redazione RHC - 07/12/2025

Una campagna sempre più aggressiva, che punta direttamente alle infrastrutture di accesso remoto, ha spinto gli autori delle minacce a tentare di sfruttare attivamente le vulnerabilità dei portali V...

Immagine del sito
Rilasciata FreeBSD 15.0: ecco le novità e i miglioramenti della nuova versione
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Dietro molte delle applicazioni e servizi digitali che diamo per scontati ogni giorno si cela un gigante silenzioso: FreeBSD. Conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori, questo sistema operativo U...

Immagine del sito
React2Shell: due ore tra la pubblicazione dell’exploit e lo sfruttamento attivo
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Molto spesso parliamo su questo sito del fatto che la finestra tra la pubblicazione di un exploit e l’avvio di attacchi attivi si sta riducendo drasticamente. Per questo motivo diventa sempre più f...

Immagine del sito
Cloudflare dichiara guerra a Google e alle AI. 416 miliardi di richieste di bot bloccate
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Dal 1° luglio, Cloudflare ha bloccato 416 miliardi di richieste da parte di bot di intelligenza artificiale che tentavano di estrarre contenuti dai siti web dei suoi clienti. Secondo Matthew Prince, ...