Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
Crowdstrike 320×100
700.000 record di un Registro Professionale Italiano in vendita nel Dark Web

700.000 record di un Registro Professionale Italiano in vendita nel Dark Web

11 Dicembre 2025 18:13

Un nuovo allarme arriva dal sottobosco del cybercrime arriva poche ore fa. A segnalarlo l’azienda ParagonSec, società specializzata nel monitoraggio delle attività delle cyber gang e dei marketplace clandestini, che ha riportato la comparsa su un forum underground di un presunto database contenente oltre 700.000 record appartenenti ad un Registro Professionale Italiano non meglio precisato.

L’annuncio, pubblicato da un utente che si firma gtaviispeak, descrive la disponibilità di una “fresh db” contenente una quantità impressionante di informazioni sensibili di un database ad oggi sconosciuto che contiene dati personali estremamente dettagliati.

Disclaimer: Questo rapporto include screenshot e/o testo tratti da fonti pubblicamente accessibili. Le informazioni fornite hanno esclusivamente finalità di intelligence sulle minacce e di sensibilizzazione sui rischi di cybersecurity. Red Hot Cyber condanna qualsiasi accesso non autorizzato, diffusione impropria o utilizzo illecito di tali dati. Al momento, non è possibile verificare in modo indipendente l’autenticità delle informazioni riportate, poiché l’organizzazione coinvolta non ha ancora rilasciato un comunicato ufficiale sul proprio sito web. Di conseguenza, questo articolo deve essere considerato esclusivamente a scopo informativo e di intelligence.

Print Screen fornito da Paragon Sec a Red Hot Cyber

Il contenuto del database: un rischio elevatissimo


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Secondo quanto riportato nel post, il database includerebbe una lunga lista di campi, tra cui:

  • Dati anagrafici completi: nome, cognome, sesso, luogo di nascita, data di nascita
  • Codice fiscale
  • Email e numeri telefonici (fissi e cellulari)
  • Password (non è noto di quale sito siano riferite)
  • Dati lavorativi: ente di lavoro, ruolo, categoria professionale
  • Indirizzi di residenza e domicilio
  • CAP, provincia, comune
  • Eventuali informazioni di gruppo e stato professionale
  • Dati amministrativi di registrazione
  • Indirizzo IP associato all’utente

La presenza di password in chiaro (o comunque disponibili nel dump) aumenta notevolmente il rischio di compromissioni successive, soprattutto se gli utenti riutilizzano le stesse credenziali su altri servizi.

La vendita avviene su Telegram

Il venditore invita gli interessati a contattarlo tramite un canale Telegram dedicato, una prassi ormai consolidata nelle dinamiche di vendita di database sottratti illegalmente. Nel post è presente anche un link a un presunto sample del dataset, finalizzato a dimostrare l’autenticità del materiale.

Una minaccia concreta per cittadini e aziende

Se confermato, questo leak rappresenta un rischio significativo per:

  • Frodi fiscali grazie alla disponibilità del codice fiscale
  • Phishing altamente mirato (spear phishing) basato su dati personali e professionali
  • Furti d’identità attraverso combinazioni di dati anagrafici, contatti e credenziali
  • Attacchi contro enti pubblici o professionali, sfruttando i dati lavorativi e l’email associata

Il livello di dettaglio dei campi elencati suggerisce che si tratti di un database istituzionale o comunque proveniente da una piattaforma amministrativa con dati certificati.

Sebbene un utente del forum abbia precisato che gli account non sarebbero ‘fresh’, ciò incide ben poco: informazioni come dati anagrafici, codice fiscale e recapiti non cambiano nel tempo. Di conseguenza, il materiale resta estremamente sensibile e può essere sfruttato con facilità per diverse tipologie di frodi.

Le fughe di dati provenienti da enti pubblici e registri professionali stanno aumentando in tutta Europa. I cybercriminali puntano sempre più su database certificati e ufficiali, poiché consentono attacchi più credibili e redditizi.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Codici QR dannosi: la nuova frontiera del phishing passa dall’HTML
Redazione RHC - 08/01/2026

Sappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…

Immagine del sitoVulnerabilità
Quando anche i backup diventano un vettore d’attacco: Veeam corregge una RCE critica
Redazione RHC - 08/01/2026

I backup sono generalmente considerati l’ultima linea di difesa, ma questa settimana Veeam ci ha ricordato che i sistemi di backup stessi possono diventare punti di accesso per gli attacchi. L’azienda ha rilasciato aggiornamenti di…

Immagine del sitoDiritti
Algoritmi e crittografia: un conflitto tra sicurezza tecnica e diritti costituzionali
Paolo Galdieri - 08/01/2026

Il presente contributo approfondisce le criticità tecniche e costituzionali della proposta di Regolamento COM/2022/209 CSAR(Child Sexual Abuse Regulation). Questo studio fa seguito all’inquadramento generale già delineato e si concentra sul conflitto tra l’integrità dei sistemi…

Immagine del sitoCybercrime
Quando l’individuazione degli attacchi diventa automatizzata, il rilevamento smette di scalare
Alexander Rogan - 08/01/2026

Per gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…

Immagine del sitoCybercrime
VMware ESXi violato dall’interno: quando l’isolamento delle VM smette di esistere
Redazione RHC - 08/01/2026

Un nuovo report pubblicato dall’Huntress Tactical Response Team documenta un’intrusione estremamente sofisticata individuata nel dicembre 2025, nella quale un attore avanzato è riuscito a compromettere un’infrastruttura VMware ESXi sfruttando una VM escape, ovvero l’evasione da…