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740 aziende hanno visto i loro dati pubblicati dopo un attacco ransomware.

23 Luglio 2021 21:06

Digital Shadows ha recentemente pubblicato un report che riporta che 740 organizzazioni, una volta attaccate da un ransomware, hanno visto i loro dati pubblicati sul web nel secondo trimestre del 2021.

Il rapporto racconta i principali eventi del secondo trimestre del 2021, un anno complesso che ha visto attacchi ransomware di rilievo, tra cui l’ attacco DarkSide a Colonial Pipeline, l’attacco al distributore di carne globale JBS e l’aumento dell’attenzione al fenomeno del ransomware da parte dei governi di tutto il mono.

Ma il Photon Research Team di Digital Shadows ha scoperto che sotto la superficie di questo fenomeno, stavano emergendo altre tendenze. Da quando il gruppo ransomware Maze ha contribuito a diffondere il concetto di pubblicazione dei dati (era fine del 2019), a seguito di un mancato riscatto, la tattica della doppia estorsione sono diventate molto in voga tra le cyber-gang, che cercano di avere il massimo profitto economico dai loro attacchi.

Digital Shadows tiene traccia delle informazioni pubblicate su 31 siti dove le cyber-gang pubblicano i dati delle aziende sul Dark Web, questo gli permette di effettuare una analisi approfondita sulle tendenze e sulle pubblicazioni effettuate.

Il settore della vendita al dettaglio ha registrato il maggiore aumento degli attacchi ransomware, con i ricercatori di Digital Shadows che hanno riscontrato un aumento del 183% tra il primo e il secondo trimestre.

Ma il rapporto rileva che nel più ampio mercato dei ransomware, un certo numero di gruppi è scomparso o è emerso dal nulla.

Nel secondo trimestre, i ransomware Avaddon, Babuk Locker, DarkSide e Astro Locker raggruppano tutte le operazioni chiuse mentre gruppi come Vice Society, Hive, Prometheus, LV Ransomware, Xing e Grief sono emersi con i propri siti sul Dark Web, secondo Digital Shadows .

Digital Shadow riporta che “Le operazioni ransomware continueranno probabilmente a funzionare sfacciatamente nel terzo trimestre del 2021, pensando in modo limitato a chi stanno prendendo di mira e più a quanti soldi potrebbero guadagnare”.

Fonte

https://www.digitalshadows.com/blog-and-research/q2-2021-ransomware-roll-up/

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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

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