Nei mercati underground continuano a circolare grandi raccolte di credenziali appartenenti a utenti italiani, organizzate nelle cosiddette combo list. Non si tratta di una novità assoluta nel panorama del cybercrime, ma ciò che colpisce in questo caso è il modo in cui questi dataset vengono distribuiti: all’interno di veri e propri marketplace strutturati come un “Amazon dei dati rubati”.
In questi negozi clandestini gli acquirenti possono sfogliare cataloghi organizzati, con schede prodotto, prezzi, venditori e perfino la possibilità di acquistare campioni dei dati prima di effettuare un acquisto completo.
All’interno della piattaforma non si trovano soltanto combo list, ma anche numerosi altri asset utilizzati nel cybercrime, tra cui:
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accessi RDP (Remote Desktop Protocol) a server compromessi
strumenti e servizi correlati alle attività fraudolente
Il modello ricalca piattaforme già osservate negli anni passati nel mondo underground: un’interfaccia semplice, un sistema di venditori e feedback, e cataloghi suddivisi per Paese o per tipologia di dati.
Milioni di credenziali italiane aggregate
La particolarità emersa analizzando questi marketplace è la presenza simultanea di numerose raccolte dedicate esclusivamente a utenti italiani. Ogni singola combo list può contenere milioni di coppie email:password, e sommando i diversi dataset in vendita si arriva facilmente a numeri complessivi di molte decine di milioni di credenziali.
Un elemento particolarmente significativo riguarda proprio la quantità di dati disponibili. Analizzando soltanto la prima schermata del marketplace, composta da 9 pagine di risultati, emerge che i dataset elencati contengono complessivamente circa 77,8 milioni di credenziali riconducibili a utenti italiani. Si tratta quindi soltanto di una porzione dell’offerta complessiva disponibile all’interno della piattaforma.
Le inserzioni spesso indicano anche la qualità del dataset, il numero di record e la provenienza presunta dei dati, anche se queste informazioni non sono sempre verificabili. In molti casi si tratta di aggregazioni di leak provenienti da violazioni avvenute negli anni precedenti, riorganizzate e rivendute.
Perché le combo list sono ancora utili ai criminali
Anche quando le credenziali non sono più aggiornate o provengono da vecchie violazioni, rimangono estremamente utili per diversi tipi di attività criminali.
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Il motivo principale è il riutilizzo delle password. Molti utenti utilizzano la stessa password su più servizi; di conseguenza una credenziale sottratta da un sito può funzionare su altri account della stessa persona.
I criminali utilizzano queste liste per effettuare:
Credential stuffing: tentativi automatici di login su numerosi servizi utilizzando le credenziali della combo list.
Account takeover: accesso non autorizzato a servizi come e-mail, social network o piattaforme online.
Frodi finanziarie: accesso a servizi di pagamento o piattaforme di e-commerce se le credenziali coincidono.
Spam e phishing: utilizzo di account compromessi per inviare campagne malevole con maggiore credibilità.
Raccolta di informazioni personali per ulteriori attacchi mirati.
Il valore di avere più credenziali della stessa persona
Quando all’interno di una combo list compaiono più credenziali appartenenti alla stessa persona, il valore per i cybercriminali aumenta. Con più combinazioni email e password associate a un individuo diventa più semplice:
ricostruire la presenza digitale della vittima
individuare altri servizi utilizzati
accedere all’account email principale, che spesso rappresenta la chiave per il recupero di molti altri account
Inoltre, se una password compare più volte associata allo stesso indirizzo email o a vari servizi, aumenta la probabilità che sia ancora riutilizzata altrove.
Un ecosistema criminale sempre più organizzato
La presenza di marketplace strutturati come veri negozi online dimostra ancora una volta il livello di organizzazione raggiunto dall’economia del cybercrime. I dati rubati vengono trattati come qualsiasi altro prodotto digitale: catalogati, descritti, venduti e distribuiti su larga scala.
Anche se molte delle credenziali in circolazione provengono da violazioni avvenute anni fa, la loro aggregazione in grandi dataset e la facilità con cui possono essere acquistate e utilizzate continua a rappresentare un rischio significativo per utenti e organizzazioni.
Per questo motivo rimane fondamentale adottare alcune pratiche di sicurezza di base:
monitorare eventuali esposizioni dei propri account in data breach pubblici
Le combo list non sono un fenomeno nuovo, ma la loro continua riorganizzazione e commercializzazione dimostra come i dati rubati possano mantenere valore nel tempo all’interno dell’economia underground.
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