Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
896 accessi a FortiSSL in vendita a 3.000$ tra i quali anche di aziende italiane

896 accessi a FortiSSL in vendita a 3.000$ tra i quali anche di aziende italiane

11 Dicembre 2025 09:50

Negli angoli più nascosti di internet, il traffico di dati rubati e accessi non autorizzati continua a prosperare. Un recente post apparso su un forum underground chiuso, mostra la vendita di 896 credenziali VPN FortiSSL, complete di indirizzo IP e credenziali in chiaro, a un prezzo complessivo di 3.000 dollari.

Il post nelle underground e la minaccia latente

L’annuncio, pubblicato da un utente elenca gli accessi disponibili per diverse nazioni, tra cui Stati Uniti, Germania, Austria, Singapore, Giappone, Corea del Sud, Italia, Emirati Arabi Uniti, Brasile, Svizzera e Francia. I dati sono offerti nel tradizionale formato ip:port user:password, facilmente utilizzabile da chiunque abbia conoscenze base di rete.

Disclaimer: Questo rapporto include screenshot e/o testo tratti da fonti pubblicamente accessibili. Le informazioni fornite hanno esclusivamente finalità di intelligence sulle minacce e di sensibilizzazione sui rischi di cybersecurity. Red Hot Cyber condanna qualsiasi accesso non autorizzato, diffusione impropria o utilizzo illecito di tali dati. Al momento, non è possibile verificare in modo indipendente l’autenticità delle informazioni riportate, poiché l’organizzazione coinvolta non ha ancora rilasciato un comunicato ufficiale sul proprio sito web. Di conseguenza, questo articolo deve essere considerato esclusivamente a scopo informativo e di intelligence.

La vendita di credenziali VPN rappresenta una minaccia crescente per aziende e privati. Le VPN, strumenti pensati per garantire privacy e sicurezza online, diventano così una porta d’ingresso per attacchi informatici mirati, furti di dati sensibili e attività di spionaggio digitale.

Il fatto che questi accessi siano commercializzati con una “garanzia dell’utente” evidenzia la professionalizzazione del mercato criminale, dove l’affidabilità del venditore è diventata un fattore di marketing tra i cybercriminali.

Secondo gli esperti di cybersecurity, forum di questo tipo stanno diventando sempre più sofisticati, offrendo non solo credenziali, ma veri e propri servizi di accesso a reti aziendali, server FTP e database. La presenza di accessi provenienti da diverse nazioni evidenzia inoltre l’internazionalità del fenomeno, che può avere ripercussioni globali se le credenziali vengono utilizzate per attacchi mirati.

Le autorità e le aziende sono quindi chiamate a rafforzare le difese dei sistemi VPN e ad adottare misure di sicurezza avanzate, come l’autenticazione a più fattori e il monitoraggio continuo degli accessi, per contrastare la proliferazione di credenziali rubate nel dark web.

Cosa devono fare le aziende italiane dopo aver letto questo articolo

L’allarme lanciato da questo post sottolinea quanto sia delicato il confine tra strumenti di protezione e vulnerabilità sfruttabili dai criminali: nel mondo digitale, anche una VPN, se compromessa, può trasformarsi in un rischio significativo per la sicurezza informatica.

Le aziende non possono permettersi di affidarsi alla speranza: la protezione dei sistemi VPN deve diventare una priorità strategica. È fondamentale implementare l’autenticazione a più fattori (MFA) per tutti gli accessi remoti, aggiornare regolarmente le configurazioni dei dispositivi e dei server VPN, e adottare soluzioni di monitoraggio continuo degli accessi e dei log di rete.

Anche la formazione del personale gioca un ruolo cruciale: sensibilizzare dipendenti e collaboratori sulle minacce legate a credenziali compromesse riduce significativamente il rischio di incidenti.

Inoltre, le aziende devono considerare la gestione proattiva delle credenziali, inclusa la rotazione periodica delle password e l’utilizzo di strumenti sicuri per la loro memorizzazione.

Controlli regolari sulle vulnerabilità, audit di sicurezza e simulazioni di attacco consentono di identificare e correggere punti deboli prima che possano essere sfruttati. Solo adottando un approccio integrato e costantemente aggiornato è possibile ridurre il rischio derivante dalla vendita e dall’utilizzo illecito di credenziali VPN nel dark web.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Aperti i battenti del primo negozio di robot umanoidi al mondo in Cina. Saremo pronti?
Carolina Vivianti - 30/01/2026

Alle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…

Immagine del sitoCyber Italia
Azienda automotive italiana nel mirino degli hacker: in vendita l’accesso per 5.000 dollari
Luca Stivali - 30/01/2026

Il 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…

Immagine del sitoCyber News
Ivanti corre ai ripari: falle zero-day colpiscono l’Endpoint Manager Mobile
Redazione RHC - 30/01/2026

Ivanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…

Immagine del sitoCultura
Elk Cloner: Il primo virus informatico della storia nacque come uno scherzo
Silvia Felici - 30/01/2026

Alla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…

Immagine del sitoCultura
Oggi nasceva Douglas Engelbart: l’uomo che ha visto e inventato il futuro digitale
Massimiliano Brolli - 30/01/2026

Certe volte, pensandoci bene, uno si chiede come facciamo a dare per scontato il mondo che ci circonda. Tipo, clicchiamo, scorriamo, digitiamo, e tutto sembra così naturale, quasi fosse sempre stato qui. E invece no,…