
Negli angoli più nascosti di internet, il traffico di dati rubati e accessi non autorizzati continua a prosperare. Un recente post apparso su un forum underground chiuso, mostra la vendita di 896 credenziali VPN FortiSSL, complete di indirizzo IP e credenziali in chiaro, a un prezzo complessivo di 3.000 dollari.
L’annuncio, pubblicato da un utente elenca gli accessi disponibili per diverse nazioni, tra cui Stati Uniti, Germania, Austria, Singapore, Giappone, Corea del Sud, Italia, Emirati Arabi Uniti, Brasile, Svizzera e Francia. I dati sono offerti nel tradizionale formato ip:port user:password, facilmente utilizzabile da chiunque abbia conoscenze base di rete.
Disclaimer: Questo rapporto include screenshot e/o testo tratti da fonti pubblicamente accessibili. Le informazioni fornite hanno esclusivamente finalità di intelligence sulle minacce e di sensibilizzazione sui rischi di cybersecurity. Red Hot Cyber condanna qualsiasi accesso non autorizzato, diffusione impropria o utilizzo illecito di tali dati. Al momento, non è possibile verificare in modo indipendente l’autenticità delle informazioni riportate, poiché l’organizzazione coinvolta non ha ancora rilasciato un comunicato ufficiale sul proprio sito web. Di conseguenza, questo articolo deve essere considerato esclusivamente a scopo informativo e di intelligence.

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
La vendita di credenziali VPN rappresenta una minaccia crescente per aziende e privati. Le VPN, strumenti pensati per garantire privacy e sicurezza online, diventano così una porta d’ingresso per attacchi informatici mirati, furti di dati sensibili e attività di spionaggio digitale.
Il fatto che questi accessi siano commercializzati con una “garanzia dell’utente” evidenzia la professionalizzazione del mercato criminale, dove l’affidabilità del venditore è diventata un fattore di marketing tra i cybercriminali.
Secondo gli esperti di cybersecurity, forum di questo tipo stanno diventando sempre più sofisticati, offrendo non solo credenziali, ma veri e propri servizi di accesso a reti aziendali, server FTP e database. La presenza di accessi provenienti da diverse nazioni evidenzia inoltre l’internazionalità del fenomeno, che può avere ripercussioni globali se le credenziali vengono utilizzate per attacchi mirati.
Le autorità e le aziende sono quindi chiamate a rafforzare le difese dei sistemi VPN e ad adottare misure di sicurezza avanzate, come l’autenticazione a più fattori e il monitoraggio continuo degli accessi, per contrastare la proliferazione di credenziali rubate nel dark web.
L’allarme lanciato da questo post sottolinea quanto sia delicato il confine tra strumenti di protezione e vulnerabilità sfruttabili dai criminali: nel mondo digitale, anche una VPN, se compromessa, può trasformarsi in un rischio significativo per la sicurezza informatica.
Le aziende non possono permettersi di affidarsi alla speranza: la protezione dei sistemi VPN deve diventare una priorità strategica. È fondamentale implementare l’autenticazione a più fattori (MFA) per tutti gli accessi remoti, aggiornare regolarmente le configurazioni dei dispositivi e dei server VPN, e adottare soluzioni di monitoraggio continuo degli accessi e dei log di rete.
Anche la formazione del personale gioca un ruolo cruciale: sensibilizzare dipendenti e collaboratori sulle minacce legate a credenziali compromesse riduce significativamente il rischio di incidenti.
Inoltre, le aziende devono considerare la gestione proattiva delle credenziali, inclusa la rotazione periodica delle password e l’utilizzo di strumenti sicuri per la loro memorizzazione.
Controlli regolari sulle vulnerabilità, audit di sicurezza e simulazioni di attacco consentono di identificare e correggere punti deboli prima che possano essere sfruttati. Solo adottando un approccio integrato e costantemente aggiornato è possibile ridurre il rischio derivante dalla vendita e dall’utilizzo illecito di credenziali VPN nel dark web.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…
CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…