Una vulnerabilità nella piattaforma di automazione del flusso di lavoro n8n , utilizzata in tutto il mondo, consente agli aggressori di eseguire codice arbitrario da remoto. Il bug, identificato come CVE-2025-68613, ha un punteggio CVSS pari a 9,9 su 10.
In determinate condizioni, consente la compromissione completa del sistema, incluso l’accesso a dati sensibili e la possibilità di modificare script esistenti o eseguire comandi a livello di sistema operativo.
n8n – Secure Workflow Automation for Technical Teams è una piattaforma avanzata di workflow automation progettata per team tecnici che necessitano di automatizzare compiti e processi tra applicazioni, dati e servizi con un elevato grado di controllo, sicurezza e flessibilità.
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A differenza di molti strumenti di automazione consumer-oriented, n8n combina una interfaccia visiva drag-and-drop con la possibilità di inserire codice personalizzato (JavaScript o Python) dove necessario, permettendo di costruire flussi di lavoro complessi che integrano API, trigger, condizioni logiche e azioni multi-step. La sua architettura “fair code”, open-source e self-hostable consente alle organizzazioni di mantenere il pieno controllo dei dati e dell’infrastruttura, soddisfacendo al contempo i requisiti di sicurezza e conformità avanzata.
La vulnerabilità si manifesta nel modo in cui n8n elabora le espressioni inserite dagli utenti autorizzati durante la configurazione dei flussi di lavoro. In alcuni casi, queste espressioni possono essere interpretate in un contesto di esecuzione non sufficientemente isolato dall’ambiente principale.
Se sfruttata da un aggressore con accesso al sistema, la vulnerabilità può eseguire codice arbitrario con gli stessi privilegi del processo n8n in esecuzione.
Il problema riguarda tutte le versioni dalla 0.211.0 alla 1.120.3 incluse.
Gli aggiornamenti che correggono la vulnerabilità sono disponibili per le versioni 1.120.4, 1.121.1 e 1.122.0. Secondo Censys, al 22 dicembre erano presenti online oltre 103.000 istanze potenzialmente vulnerabili di n8n. Il numero maggiore si trova negli Stati Uniti, in Germania, Francia, Brasile e Singapore.
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Data la criticità della vulnerabilità, si consiglia vivamente agli amministratori di installare le patch il prima possibile. Nei casi in cui non sia possibile un aggiornamento tempestivo, limitare la creazione e la modifica del flusso di lavoro ai soli utenti attendibili ed eseguire n8n in un ambiente isolato con privilegi minimi e restrizioni di accesso alla rete.
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