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una immagine di una torre radio 6G

A tutta sorveglianza! Il 6G saprà anche come respiri e senza il tuo consenso

2 Agosto 2026 13:08
In sintesi

Le reti mobili di sesta generazione (6G) potranno monitorare lo spazio circostante, rilevando movimenti e parametri vitali come respirazione e battito cardiaco attraverso pareti senza il consenso delle persone. La tecnologia ISAC, sviluppata dai ricercatori, combina comunicazioni e radar in un unico sistema. Le autorità tedesche per la protezione dei dati hanno espresso preoccupazione per l'invisibilità della raccolta informazioni.

Le reti mobili di sesta generazione saranno in grado non solo di trasmettere dati, ma anche di monitorare lo spazio circostante. Le antenne 6G si trasformeranno in una sorta di radar, in grado di misurare la distanza degli oggetti, determinare la velocità di movimento e riconoscere i movimenti caratteristici delle persone.

Lo sviluppo si basa sulla tecnologia ISAC, o rilevamento e comunicazione integrati. L’approccio combina comunicazioni e rilevamento radar in un unico sistema. Uno smartphone, una stazione radio base o un altro dispositivo con un modulo radio sarà in grado di scambiare dati e analizzare contemporaneamente i segnali riflessi dagli oggetti circostanti.

Le onde radio cambiano quando entrano in collisione con pareti, mobili e il corpo umano.

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In base alla natura del riflesso, gli algoritmi saranno in grado di determinare se una persona si trova nelle vicinanze, se si sta muovendo e a quale velocità. Sistemi più sensibili rilevano piccole vibrazioni nel torace associate alla respirazione e al battito cardiaco.

Non è necessario che una persona porti con sé uno smartphone o un altro dispositivo connesso per monitorare questi fenomeni. È sufficiente trovarsi nel raggio d’azione del trasmettitore. Il segnale radio viene riflesso dal corpo, dopodiché il sistema analizza i cambiamenti di ampiezza, fase e tempo di percorrenza dell’onda.

Il machine learning espande le capacità dell’analisi radar. Gli algoritmi possono confrontare modelli di andatura, movimenti delle mani e altre caratteristiche comportamentali con campioni preraccolti. Con misurazioni sufficientemente accurate, il sistema è in grado di distinguere tra singole persone, riconoscere i gesti e ripristinare indirettamente alcune caratteristiche facciali.

Le nuove funzionalità hanno suscitato preoccupazione tra le autorità tedesche per la protezione dei dati personali. Il 17 giugno 2026, la Conferenza delle autorità di vigilanza tedesche indipendenti ha adottato un documento di posizione sui rischi derivanti dalla combinazione di comunicazioni e sorveglianza radar.

Il problema principale è legato all’invisibilità della raccolta delle informazioni. La fotocamera può essere vista e l’applicazione richiede solitamente l’accesso al microfono o alla geolocalizzazione. Il rilevamento radio funziona su infrastrutture di comunicazione convenzionali ed è in grado di raggiungere chiunque all’interno o all’esterno senza preavviso esplicito.

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È impossibile ottenere il pieno consenso di ogni persona presente nell’area di scansione. Il segnale radio non è limitato al proprietario del dispositivo e può attraversare i muri. I visitatori dei negozi, gli impiegati, i residenti dei locali vicini e i passanti casuali possono essere sorvegliati.

I dati trasmessi potrebbero riguardare informazioni particolarmente sensibili. La respirazione e la frequenza cardiaca sono associate allo stato di salute e l’andatura e i modelli di movimento possono essere utilizzati per l’identificazione. L’analisi del comportamento consente anche di trarre conclusioni sull’attività, sullo stato emotivo e sulla routine quotidiana.

I ricercatori dell’Istituto Barkhausen di Dresda stanno sviluppando soluzioni tecniche per limitare tale sorveglianza. Un’opzione include un interruttore separato che disabilita completamente la funzionalità touch del dispositivo ma mantiene il normale trasferimento dei dati.

La separazione delle due modalità dovrebbe offrire all’utente l’opportunità di utilizzare le comunicazioni mobili senza scansionare automaticamente lo spazio circostante. Ma il solo divieto del software potrebbe non essere sufficiente con sistemi così avanzati, quindi gli sviluppatori stanno prendendo in considerazione meccanismi che disabilitino l’elaborazione radar a livello di hardware o protocollo di rete.

Un altro progetto è un’applicazione che avvisa di un sistema di rilevamento spaziale funzionante. L’utente potrà scoprire se i segnali radio riflessi vengono analizzati nelle vicinanze e quali dispositivi sono coinvolti nelle misurazioni.

L’efficacia pratica di tali soluzioni rimane opaca. L’app sarà in grado di rilevare solo i sistemi che segnalano apertamente la modalità touch o utilizzano un segnale standardizzato. L’installazione nascosta o non standard potrebbe passare inosservata.

I ricercatori stanno cercando di includere meccanismi di protezione nei futuri standard europei 6G. Gli esperti internazionali discuteranno le proposte nel settembre 2026 in un incontro a Dresda.

Il problema deve essere risolto prima che le specifiche tecniche siano finalizzate. Dopo l’implementazione di massa dello standard, cambiare l’architettura delle reti, delle stazioni base e dei dispositivi utente diventerà molto più difficile e costoso e ritrovarsi in un contesto completamente insicuro come i protocolli SS7.

La Germania ha investito circa 700 milioni di euro nella ricerca sul 6G. Le prime reti commerciali di nuova generazione sono previste intorno al 2030, nonostante il dipartimento


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Carolina Vivianti 300x300
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance