Un recente articolo scientifico dell’Università Tsinghua della Cina esamina la creazione e il funzionamento di un chip di elaborazione dell’intelligenza artificiale ultraveloce e altamente efficiente progettato specificamente per attività di simulazione al computer.
Chiamato All-analog Chip Combining Electronic and Light Computing (ACCEL), questo chip innovativo utilizza un’architettura unica che combina il calcolo fotonico e quello analogico.
Offre prestazioni oltre 3.000 volte superiori a quelle della NVIDIA A100 consumando molta meno energia. Sebbene ACCEL sia uno strumento specializzato, rappresenta un passo avanti nell’informatica in cui i semiconduttori sono progettati su misura per soddisfare esigenze specifiche.
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Come è riportato nell’articolo pubblicato su Nature, il processore ACCEL raggiunge 4.600 tera-operations al secondo (TOPS) nelle attività di visione. Ciò comporta un vantaggio prestazionale di 3,7 volte rispetto all’A100 (Ampere) di Nvidia che è elencato con un picco di 1.248 TOPS nei carichi di lavoro INT8. Secondo il documento di ricerca, ACCEL può avere un’efficienza energetica sistemica di 74,8 peta-operations al secondo per watt. Da allora l’A100 di Nvidia è stato sostituito da Hopper e dal suo superchip H100 da 80 miliardi di transistor, ma anche questo sembra insignificante rispetto a questi risultati.
Il Paese sta cercando di recuperare terreno nella corsa all’intelligenza artificiale con gli Stati Uniti dopo che Washington ha introdotto una serie di limitazioni all’accesso della Cina alla tecnologia, compresi i chip avanzati.
Anche l’ultimo superchip NVIDIA H100 con i suoi 80 miliardi di transistor impallidisce in confronto a questi risultati.
Secondo un documento dell’Università di Tsinghua, il chip ACCEL è stato testato con successo nella classificazione delle immagini Fashion-MNIST, nella classificazione ImageNet e nel riconoscimento video a livello di fotogramma con tassi di precisione “competitivi” (rispettivamente 85,5%, 82,0% e 92,6% ). In particolare, il chip ACCEL mostra un’elevata affidabilità in condizioni di scarsa illuminazione di 0,14 fj µm−2 per fotogramma.
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