Un recente post apparso su un forum underground in lingua russa, mette in vendita account VPN di utenti italiani per soli 350 dollari.
Questo tipo di offerta, include l’accesso a VPN aziendali e utenti di dominio, rappresenta una minaccia significativa per l’integrità delle infrastrutture IT aziendali di una specifica azienda senza nome. Analizziamo l’evento e facciamo consapevolezza sui rischi legati alla vendita di credenziali e accessi nelle darknet.
Cosa è emerso dal post
Nel post, pubblicato da un utente con il nickname “Fuckyy”, vengono messe in vendita credenziali VPN (con specifica menzione del protocollo Cisco SSL VPN – cscoe) e account aziendali relativi a un’azienda di servizi italiani con 91 dipendenti.
Advertising
Il venditore specifica all’interno dell’offerta (abbastanza criptica per giunta) che è in possesso delle credenziali di accesso VPN ad una azienda italiana con fatturato pari a 20 milioni di dollari che ha 91 dipendenti.
Perché queste vendite sono un pericolo?
La disponibilità di VPN e account aziendali in vendita nei mercati underground rappresenta una grave minaccia. Accedere a una VPN aziendale senza autorizzazione non solo permette agli attaccanti di muoversi lateralmente all’interno di una rete, ma consente loro di farlo camuffando la loro presenza dietro legittimi credenziali aziendali. Questo porta a vari rischi:
Furto di Dati Sensibili: Una volta ottenuto l’accesso alla rete aziendale, gli attaccanti possono sottrarre dati critici come informazioni sui clienti, dati finanziari o progetti riservati.
Attacchi mirati e persistenti: L’accesso alla VPN permette di condurre attacchi più sofisticati e mirati. Gli hacker possono mantenere un accesso persistente alla rete, osservando movimenti e raccogliendo dati nel tempo.
Ransomware: Con l’accesso a una rete aziendale, i cybercriminali possono installare ransomware che paralizza l’attività dell’azienda. A quel punto, possono chiedere riscatti milionari per sbloccare i sistemi o ripristinare i dati crittografati.
Compromissione della reputazione: Se i dati aziendali vengono compromessi, le aziende colpite potrebbero subire gravi danni reputazionali. Questo può avere conseguenze disastrose sia a livello finanziario che legale.
L’aumento delle vendite di VPN e credenziali aziendali nelle underground
La vendita di accessi VPN aziendali è diventata sempre più comune negli ultimi anni, complice la crescente digitalizzazione e l’aumento del lavoro da remoto. Le aziende si affidano massicciamente a VPN e infrastrutture remote, ma spesso non adottano misure di sicurezza sufficienti. Le VPN, se non configurate o gestite correttamente, possono diventare l’anello debole della catena di sicurezza.
Una cattiva gestione delle credenziali, come l’uso di password deboli o la mancata implementazione di autenticazione a due fattori, può permettere agli hacker di accedere facilmente a questi sistemi. E una volta ottenuto l’accesso, lo stesso può essere venduto o condiviso nei forum del dark web, come quello mostrato nell’immagine. Inoltre la minaccia degli infostealer è sempre in agguato e moltissimi market underground vendono proprio le VPN come vettori iniziali di compromissione aziendale.
Come difendersi?
Per prevenire l’accesso non autorizzato attraverso VPN e credenziali compromesse, è essenziale che le aziende adottino una serie di misure di sicurezza:
Advertising
Autenticazione a più fattori (MFA): Questo è un passaggio essenziale per garantire che anche se le credenziali vengono compromesse, gli hacker non possano accedere senza il secondo fattore di autenticazione.
Monitoraggio continuo: Implementare soluzioni di monitoraggio della rete che siano in grado di rilevare attività sospette o non autorizzate.
Controllo e rotazione delle credenziali: Le credenziali dovrebbero essere aggiornate regolarmente, e gli account inutilizzati o inattivi dovrebbero essere disabilitati.
Formazione del personale: I dipendenti dovrebbero essere istruiti riguardo le minacce informatiche e sull’importanza della sicurezza delle credenziali.
Penetration testing: Le aziende dovrebbero regolarmente eseguire test di penetrazione per verificare la robustezza delle proprie difese e l’eventuale esistenza di vulnerabilità.
Conclusione
La vendita di accessi VPN e credenziali aziendali in mercati underground come quello descritto evidenzia la vulnerabilità delle infrastrutture aziendali, in particolare in un contesto in cui il lavoro da remoto e l’uso di VPN sono sempre più diffusi. Le aziende devono adottare misure proattive per prevenire questi rischi e garantire la protezione delle loro reti. Solo un approccio olistico alla sicurezza informatica, che comprende tecnologie avanzate, monitoraggio costante e formazione, può mitigare il rischio di cadere vittime di simili attacchi.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.