
L’agenzia di cybersicurezza Nazionale, dopo la nomina del “professore”, Roberto Baldoni, entra nel vivo e si appresta a definire il suo organico.
Come riferito dal quotidiano La Repubblica, verranno inizialmente acquisite 90 persone dal Dis, Aisi, ministero degli Interni e dell’Economia, poi successivamente altre 200.
Queste 200 persone verranno selezionate tra chi lavora nella pubblica amministrazione, nelle università o da assumere su base concorso.
Per quanto riguarda gli stipendi, saranno di alto valore e si parla “parificati a quelli della Banca d’Italia”, in modo che l’agenzia possa essere di attrazione per le migliori menti sul mercato italiano.
Tutto questo per poter accelerare vistosamente l’avvio dei lavori, dove nel giro di sei anni, l’organico, da quanto stimato, sarà di mille persone.
Ora occorre capire l’adesione e l’attrazione di questa iniziativa verso le menti Italiane (in Italia ne abbiamo veramente molte), in quanto chi ha sempre lavorato nel privato in questo settore, ha sempre aderito poco alle iniziative del settore pubblico, soprattutto per i tecnici altamente specializzati (hacker etici, malware analysis, theeat intelligence, ecc…) pertanto non c’è mai stata una grande adesione dal mercato.
Ma probabilmente questo è stato messo sul piatto della bilancia innalzando il livello delle retribuzioni paragonando a quelle di Bankitalia, perché il fenomeno è conosciuto.
Ora c’è da comprendere chi saranno le menti sotto al “professore” e se la politica comprenderà che in questo caso, occorrono persone altamente specializzate e che conoscono la materia (e non schierate politicamente) perché ne va della “salute” del nostro paese.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaRecentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…
CybercrimeUn massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…
Cyber ItaliaA nome di tutta la redazione di Red Hot Cyber, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, competenza e profondo senso dello…
VulnerabilitàUna falla di sicurezza è stata individuata all’interno di Linux, la quale può essere sfruttata in un brevissimo lasso di tempo, tant’è che il kernel comincia subito a operare con la memoria precedentemente rilasciata. Un…
CulturaSan Francisco: 9 gennaio 2007 L’aria aveva qualcosa di strano, come quando sai che sta per succedere qualcosa ma non sai cosa. Steve Jobs era sul palco del Macworld Conference & Expo, jeans, dolcevita nero,…