Addio a Microsoft Publisher: la fine di un'era nell'impaginazione digitale
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
Banner Ancharia Desktop 1 1
TM RedHotCyber 320x100 042514
Addio a Microsoft Publisher: la fine di un’era nell’impaginazione digitale

Addio a Microsoft Publisher: la fine di un’era nell’impaginazione digitale

Luca Galuppi : 6 Marzo 2025 09:39

Il sipario sta per calare su Microsoft Publisher. Dopo anni di onorato servizio, il software che ha accompagnato generazioni di utenti nella creazione di volantini, brochure e pubblicazioni cesserà di esistere nel pacchetto Microsoft 365 a partire da ottobre 2026. Una decisione che segna la fine di un’epoca e che spinge professionisti e appassionati a cercare alternative prima che sia troppo tardi.

Cosa fare per non perdere il proprio archivio?

Con Publisher destinato all’oblio, il rischio più grande è quello di perdere un intero patrimonio di documenti creati nel corso degli anni. Microsoft suggerisce di convertire i file .pub in formati più universali, e la scelta più sicura ricade sul PDF. Grazie a questa conversione, il layout e la grafica dei documenti rimarranno intatti, garantendo la fruibilità anche dopo la fine del supporto.

Ma attenzione: chi possiede un archivio voluminoso dovrà affrontare un processo non banale. Salvare manualmente ogni file in PDF potrebbe diventare un’impresa titanica. La soluzione? Automatizzare la conversione con macro o strumenti di terze parti, riducendo drasticamente i tempi di migrazione.


Cve Enrichment Redhotcyber

CVE Enrichment
Mentre la finestra tra divulgazione pubblica di una vulnerabilità e sfruttamento si riduce sempre di più, Red Hot Cyber ha lanciato un servizio pensato per supportare professionisti IT, analisti della sicurezza, aziende e pentester: un sistema di monitoraggio gratuito che mostra le vulnerabilità critiche pubblicate negli ultimi 3 giorni dal database NVD degli Stati Uniti e l'accesso ai loro exploit su GitHub.

Cosa trovi nel servizio:
✅ Visualizzazione immediata delle CVE con filtri per gravità e vendor.
✅ Pagine dedicate per ogni CVE con arricchimento dati (NIST, EPSS, percentile di rischio, stato di sfruttamento CISA KEV).
✅ Link ad articoli di approfondimento ed exploit correlati su GitHub, per ottenere un quadro completo della minaccia.
✅ Funzione di ricerca: inserisci un codice CVE e accedi subito a insight completi e contestualizzati.


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Per chi non vuole rinunciare alla possibilità di modificare i propri contenuti, esiste un’opzione alternativa: convertire i file in PDF e poi importarli in Microsoft Word. Questo metodo non è privo di insidie, poiché il layout potrebbe subire alterazioni, soprattutto nei documenti più complessi dal punto di vista grafico. Tuttavia, permette di recuperare testi e strutture fondamentali per eventuali rielaborazioni.

Utenti Microsoft 365 vs. licenze perpetue: chi perde cosa?

Non tutti gli utenti si troveranno nella stessa situazione. Per chi utilizza Publisher tramite un abbonamento Microsoft 365, la data di ottobre 2026 segnerà la fine totale dell’accesso al software: non sarà più possibile installarlo o aprire i file esistenti. Ecco perché la conversione dei documenti diventa un passaggio obbligato.

Chi invece possiede una licenza perpetua di Publisher potrà continuare a utilizzarlo, ma senza più aggiornamenti o supporto tecnico. Questo implica una finestra temporale più ampia per gestire la transizione, ma espone gli utenti a possibili problemi di compatibilità e sicurezza nel lungo periodo.

Nonostante l’addio a Publisher, Microsoft non lascia i propri utenti senza strumenti. Oggi molte delle sue funzionalità sono state inglobate in altre applicazioni del pacchetto Office. Word si è evoluto con capacità avanzate di impaginazione, mentre PowerPoint offre strumenti per creare layout grafici accattivanti.

Microsoft Create, la nuova piattaforma per la creazione di contenuti, mette a disposizione una vasta libreria di modelli personalizzabili per brochure, biglietti da visita e altri materiali promozionali.

L’inevitabile avanzata della tecnologia

L’addio a Publisher è solo un altro segnale della continua evoluzione del settore tecnologico. Software un tempo indispensabili vengono progressivamente dismessi a favore di soluzioni più moderne e integrate. Una tendenza che Microsoft ha già dimostrato con la recente decisione di pensionare Skype for Business (ne abbiamo parlato qui), segnando un chiaro cambio di rotta verso Teams e altre soluzioni cloud più avanzate.

Per gli utenti più affezionati, il consiglio è di non rimandare la transizione: attendere troppo potrebbe significare perdere l’accesso ai propri file e trovarsi improvvisamente senza strumenti adeguati.

Se da un lato la fine di Publisher rappresenta una perdita per molti, dall’altro è un’opportunità per abbracciare nuove piattaforme e strumenti più evoluti.

  • eol
  • innovazione
  • microsoft
  • Publisher
  • technews
Immagine del sitoLuca Galuppi
Appassionato di tecnologia da sempre. Lavoro nel campo dell’informatica da oltre 15 anni. Ho particolare esperienza in ambito Firewall e Networking e mi occupo quotidianamente di Network Design e Architetture IT. Attualmente ricopro il ruolo di Senior IT Engineer e PM per un’azienda di Consulenza e Servizi IT.

Lista degli articoli
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sito
Una richiesta e il server è tuo! Il bug critico di React Server ha bisogno di patch immediate
Di Redazione RHC - 04/12/2025

Sviluppatori e amministratori di tutto il mondo stanno aggiornando urgentemente i propri server a seguito della scoperta di una vulnerabilità critica in React Server, che consente agli aggressori di ...

Immagine del sito
CTI e Dark Web: qual è il confine invisibile tra sicurezza difensiva e reato penale?
Di Paolo Galdieri - 04/12/2025

Il panorama della sicurezza informatica moderna è imprescindibile dalla conoscenza della topografia del Dark Web (DW), un incubatore di contenuti illeciti essenziale per la criminalità organizzata. ...

Immagine del sito
CISA: Guida per l’integrazione sicura dell’AI nella tecnologia operativa (OT)
Di Redazione RHC - 04/12/2025

Dalla pubblicazione pubblica di ChatGPT nel novembre 2022, l’intelligenza artificiale (AI) è stata integrata in molti aspetti della società umana. Per i proprietari e gli operatori delle infrastru...

Immagine del sito
l nuovo Re dei DDoS è qui! 69 secondi a 29,7 terabit mitigati da Cloudflare
Di Redazione RHC - 03/12/2025

Un servizio di botnet chiamato Aisuru, offre un esercito di dispositivi IoT e router compromessi, per sferrare attacchi DDoS ad alto traffico. In soli tre mesi, la massiccia botnet Aisuru ha lanciato ...

Immagine del sito
Dentro a Lazarus! Il falso candidato che ha ingannato i cyber-spioni nordcoreani
Di Redazione RHC - 03/12/2025

Un’indagine congiunta di BCA LTD, NorthScan e ANY.RUN ha svelato uno degli schemi di hacking più segreti della Corea del Nord. Con il pretesto di un reclutamento di routine, il team ha monitorato c...