
Microsoft ha ufficialmente annunciato la deprecazione dei protocolli PPTP (Point-to-Point Tunneling Protocol) e L2TP (Layer 2 Tunneling Protocol) dalle future versioni di Windows Server.
E’ evidente che l’azienda sta aumentando i suoi sforzi per rimuovere dal sistema operativo le tecnologie che considera obsolete.
Dopo il recente annuncio della deprecazione del servizio WSUS, (leggi l’articolo completo) la stessa identica sorte spetterebbe ai protoccoli PPTP e L2TP, da tempo noti per essere non sicuri e soggetti a vulnerabilità.
Con la rapida evoluzione delle minacce informatiche, i protoccoli PPTP e L2TP non sono più considerati abbastanza robusti da soddisfare gli standard di sicurezza moderni per effettuare collegamenti VPN, venendo classificati finalmente da Microsoft come protocolli obsoleti.
PPTP è risaputo da molti anni che è enormemente insicuro essendo vulnerabile agli attacchi Brute Force. Utilizzare questo protocollo VPN oggi è tremendamente rischioso per un’azienda.
L2TP non fornisce alcuna crittografia a meno che non sia abbinato a un altro protocollo, come IPSec. Ad ogni modo, se L2TP/IPSec non fosse configurato correttamente, può introdurre debolezze che lo rendono suscettibile ad attacchi.
Per questi motivi, Microsoft, ora consiglia agli utenti di passare ai due restanti protocolli VPN, ovvero SSTP (Secure Socket Tunneling Protocol) e IKEv2 (Internet Key Exchange versione 2), che offrono entrambi prestazioni e sicurezza migliori.
Nonostante l’azienda abbia rilasciato l’annuncio recentemente, i protocolli saranno comunque inclusi in Windows Server 2025. È importante ricordare che la deprecazione non significa la rimozione immediata. “Le funzionalità deprecate continuano a funzionare e sono completamente supportate fino a quando non vengono ufficialmente rimosse”, ha dichiarato Microsoft.
Deprecare PPTP e L2TP è un passaggio necessario per mantenere i più elevati standard di sicurezza. Gli amministratori IT che ancora utilizzano questi protocolli, dovrebbero iniziare a lavorare su un piano di modernizzazione e transizione verso protocolli più sicuri al fine di migliorare la sicurezza e le prestazioni delle connessioni VPN.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaPoco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…
CybercrimeSe vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…
Cyber ItaliaLa mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…
Cyber NewsBETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…
Cyber NewsMentre il cloud è diventato il cuore dell’economia digitale, l’Unione europea si trova davanti a una scelta storica: trasformare la certificazione cloud in uno strumento di sovranità o limitarsi ad un semplice controllo tecnico. Il…