I ricercatori del MIT hanno presentato il Sistema MiFly, che consente ai droni di navigare in spazi chiusi senza GPS. Questa nuova tecnologia potrebbe semplificare notevolmente la navigazione in magazzini, tunnel e altri luoghi con illuminazione limitata.
A differenza delle tecnologie esistenti che richiedono più sensori e telecamere, MiFly utilizza un solo tag RF compatto. Questo tag funziona come un riflettore passivo: cattura e restituisce le onde millimetriche emesse dal drone. Queste onde possono attraversare la plastica e il cartone e funzionare anche in completa oscurità.
La caratteristica principale di MiFly è la sua capacità di separare i segnali dall’ambiente. Poiché le superfici circostanti riflettono le onde a una frequenza e il tag a un’altra, il drone può estrarre solo i dati di cui ha bisogno. Ciò migliora la precisione della navigazione riducendo l’influenza delle interferenze estranee.
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Durante i test nei laboratori del MIT, nei tunnel sotterranei e in altre aree riservate, il sistema ha raggiunto una precisione di localizzazione entro i 7 centimetri. Ciò lo rende adatto all’uso commerciale.
Uno dei problemi principali quando si lavora con le onde millimetriche è la soppressione dei riflessi indesiderati provenienti da pareti e pavimenti. Gli sviluppatori hanno utilizzato un metodo di modulazione in cui il tag modifica la frequenza dei segnali riflessi, il che aiuta il drone a filtrare meglio il rumore.
MiFly apre nuove possibilità per l’automazione dei magazzini. I droni saranno in grado di spostare carichi in modo indipendente, senza bisogno di infrastrutture complesse o di una supervisione umana costante. Inoltre, la tecnologia potrebbe trovare applicazione in situazioni in cui i metodi di navigazione tradizionali non funzionano, come ad esempio nelle operazioni di ricerca e soccorso.
Gli sviluppatori intendono migliorare MiFly ampliandone la portata e la resistenza alle interferenze, il che renderà il sistema adatto a un uso commerciale diffuso.
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