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Addio Intel e AMD: la Russia accelera sull’indipendenza tecnologica

Addio Intel e AMD: la Russia accelera sull’indipendenza tecnologica

21 Marzo 2026 13:04

La narrativa dell’autosufficienza tecnologica, come spesso accade, regge fino a un certo punto.

Poi iniziano a emergere i dettagli, e sono quelli che fanno la differenza.

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Qui non si parla di una rivoluzione nata in casa, ma di qualcosa di molto più pragmatico. Tramplin Electronics ha annunciato l’arrivo dei primi campioni della serie Irtysh, processori destinati a data center e ambienti ad alte prestazioni. Fin qui, tutto lineare. Il contesto però pesa, e parecchio.

L’assenza forzata delle architetture x86 di Intel e AMD ha spinto la Russia a cercare alternative. La risposta è arrivata dalla Cina, con l’adozione dell’architettura LoongArch sviluppata da Loongson. Non è un dettaglio secondario. I modelli presentati sono Irtysh C616 a 16 core e C632 a 32 core, con una versione a 64 core già prevista. Numeri che raccontano ambizione, ma che vanno letti insieme alla base tecnologica su cui poggiano.

Tutta la serie utilizza il core LA664 di Loongson, con pipeline a sei stadi, esecuzione fuori ordine, supporto multi-threading e istruzioni vettoriali LSX e LASX. Architettura moderna, sì, ma non progettata localmente. Sul piano tecnico, il modello a 16 core raggiunge 2,2 GHz con 32 MB di cache L3 e supporto DDR4-3200 quad-channel. Le prestazioni in virgola mobile arrivano a 844,8 GFLOPS, con consumi tra 100 e 120 watt.

La variante a 32 core scende a 2,1 GHz ma raddoppia la cache a 64 MB e supporta memoria a otto canali. Le prestazioni dichiarate salgono a 1612,8 GFLOPS, con un TDP che può toccare i 200 watt. Il confronto con Xeon di precedente generazione e con Zen3 o Ice Lake viene riportato direttamente dalle dichiarazioni ufficiali. Resta però una comparazione teorica, legata più ai numeri che a scenari reali complessi.

Il punto chiave è nella strategia di Loongson. Nel novembre 2023, durante il lancio del 3A6000, è stata annunciata l’apertura in licenza della proprietà intellettuale, inclusi core CPU e set di istruzioni. Questo ha permesso a realtà esterne di costruire soluzioni basate su quella tecnologia. Tra queste, la stessa iniziativa russa, che ha adottato il core LA664 insieme a componenti come DDR4 e interfaccia PCIe 4.0.

Secondo quanto dichiarato, il processore Irtysh integra un modulo di sicurezza sviluppato internamente ed è assemblato e prodotto in Russia. L’obiettivo è una filiera stabile, con 30.000 unità previste nel primo anno. Le prime implementazioni complete sono attese all’inizio del 2026, con software locale già adattato alla piattaforma. Un passaggio fondamentale per rendere utilizzabile l’hardware in contesti reali.

L’intero progetto è stato comunicato da Tramplin Electronics, che ha diffuso i dettagli tecnici e gli obiettivi industriali.



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Carolina Vivianti 300x300
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance