La narrativa dell’autosufficienza tecnologica, come spesso accade, regge fino a un certo punto.
Poi iniziano a emergere i dettagli, e sono quelli che fanno la differenza.
Qui non si parla di una rivoluzione nata in casa, ma di qualcosa di molto più pragmatico. Tramplin Electronics ha annunciato l’arrivo dei primi campioni della serie Irtysh, processori destinati a data center e ambienti ad alte prestazioni. Fin qui, tutto lineare. Il contesto però pesa, e parecchio.
Advertising
L’assenza forzata delle architetture x86 di Intel e AMD ha spinto la Russia a cercare alternative. La risposta è arrivata dalla Cina, con l’adozione dell’architettura LoongArch sviluppata da Loongson. Non è un dettaglio secondario. I modelli presentati sono Irtysh C616 a 16 core e C632 a 32 core, con una versione a 64 core già prevista. Numeri che raccontano ambizione, ma che vanno letti insieme alla base tecnologica su cui poggiano.
Tutta la serie utilizza il core LA664 di Loongson, con pipeline a sei stadi, esecuzione fuori ordine, supporto multi-threading e istruzioni vettoriali LSX e LASX. Architettura moderna, sì, ma non progettata localmente. Sul piano tecnico, il modello a 16 core raggiunge 2,2 GHz con 32 MB di cache L3 e supporto DDR4-3200 quad-channel. Le prestazioni in virgola mobile arrivano a 844,8 GFLOPS, con consumi tra 100 e 120 watt.
La variante a 32 core scende a 2,1 GHz ma raddoppia la cache a 64 MB e supporta memoria a otto canali. Le prestazioni dichiarate salgono a 1612,8 GFLOPS, con un TDP che può toccare i 200 watt. Il confronto con Xeon di precedente generazione e con Zen3 o Ice Lake viene riportato direttamente dalle dichiarazioni ufficiali. Resta però una comparazione teorica, legata più ai numeri che a scenari reali complessi.
Il punto chiave è nella strategia di Loongson. Nel novembre 2023, durante il lancio del 3A6000, è stata annunciata l’apertura in licenza della proprietà intellettuale, inclusi core CPU e set di istruzioni. Questo ha permesso a realtà esterne di costruire soluzioni basate su quella tecnologia. Tra queste, la stessa iniziativa russa, che ha adottato il core LA664 insieme a componenti come DDR4 e interfaccia PCIe 4.0.
Secondo quanto dichiarato, il processore Irtysh integra un modulo di sicurezza sviluppato internamente ed è assemblato e prodotto in Russia. L’obiettivo è una filiera stabile, con 30.000 unità previste nel primo anno. Le prime implementazioni complete sono attese all’inizio del 2026, con software locale già adattato alla piattaforma. Un passaggio fondamentale per rendere utilizzabile l’hardware in contesti reali.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza:Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.