Come avevamo riportato qualche giorno fa, c’è stato uno scambio di aziende da parte dei criminali informatici di LockBit, che hanno confuso l’Agenzia delle Entrate per la GESIS srl.
Come RHC avevamo ipotizzato tale scambio di azienda quasi all’inizio del presunto incidente informatico, rilevando che non erano presenti dati all’interno dei samples pubblicati da LockBit che si riferivano all’Agenzia delle Entrate, ma solo dei documenti di identità.
LockBit, nella notte pubblica 47GB di dati, oltre all’alberatura dei file esfiltrati dall’azienda.
Come possiamo vedere dall’immagine sopra riportata, in tutto il “filetree.txt”, rimane presente l’alberatura “/WIN-7PV24JSN83C/C/Users/Administrator/Desktop/GESISD/GESISD/”.
Questo conferma che si è trattato di una PDL dell’azienda GESIS che è stata violata, prelevando dal suo interno i dati, tra i quali i samples pubblicati da LockBit nel post dell’Agenzia delle Entrate.
Inoltre, il nome della macchina “WIN-7PV24JSN83C” non risulta rispetto a standard dell’Agenzia delle Entrate che invece riporta il codice fiscale.
Stiamo ancora analizzando i file per avere una completa certezza, ma tutto lascia presumere quanto già in precedenza riportato, ovvero uno scambio di azienda.
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RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Nel caso in cui l’azienda voglia fornire una dichiarazione, saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni sulla vicenda od effettuare una dichiarazione, possono accedere alla sezione contatti, oppure in forma anonima utilizzando la mail crittografata del whistleblower.
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
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