
Donald Trump è emerso come il vincitore delle elezioni presidenziali del 2024 e, nel mondo dell’intelligenza artificiale, questo ha suscitato emozioni contrastanti, dall’eccitazione all’ansia. La prospettiva dell’intelligenza generale artificiale (AGI) sembra a molti una possibilità concreta durante il secondo mandato di Trump, innescando il dibattito sulle possibili implicazioni.
Anche se Trump stesso ha descritto in modo controverso l’“intelligenza artificiale super-duper ” come “allarmante e spaventosa” in un podcast durante l’estate, è probabile che le sue politiche siano molto più permissive in termini di regolamentazione. Con l’influenza del suo compagno di corsa J.D. Vance e dell’investitore Elon Musk, l’adozione dell’intelligenza generale artificiale (AGI) potrebbe essere all’orizzonte.
Per molti osservatori, la possibilità di creare un’AGI con una supervisione minima sembra rischiosa. Steven Heidel, un dipendente di OpenAI, ha osservato in modo criptico che “Trump diventerà presidente dell’AGI”, indicando preoccupazioni sul futuro della tecnologia sotto la sua guida.
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Su Reddit l’opinione è stata polarizzata, con alcuni utenti che credono che un simile salto tecnologico nelle mani di un politico con una conoscenza limitata dell’intelligenza artificiale potrebbe portare a conseguenze imprevedibili. “C’è una possibilità diversa da zero che l’AGI appaia durante il secondo mandato di Trump”, ha scritto un utente su r/Singularity prima che Kamala Harris ammettesse la sconfitta. Ha aggiunto che questa combinazione di circostanze è come una “apocalisse al neon”.
Ci sono anche preoccupazioni tra i commentatori riguardo al ruolo di figure come Elon Musk e Robert Kennedy Jr. se l’AGI verrà raggiunta sotto Trump. Un utente ha scritto che in tali condizioni “preferirebbe un AGI non controllato” piuttosto che uno controllato.
Ancora più preoccupante è il fatto che Vance si sia trovato a breve distanza dalla presidenza, sostenuto dall’influente ideologo Peter Thiel, che ha recentemente espresso preoccupazione per il fatto che la regolamentazione governativa dell’IA rappresenti una minaccia maggiore dell’intelligenza artificiale stessa.
È particolarmente degno di nota il fatto che Trump abbia già annunciato la sua intenzione di revocare le restrizioni sull’intelligenza artificiale introdotte dall’amministrazione Joe Biden. La mossa aggiunge credibilità ai timori che la tecnologia possa andare fuori controllo sotto la sua presidenza.
Naturalmente, la possibilità che l’AGI appaia nei prossimi quattro anni rimane controversa: anche lo stesso Thiel ritiene che la tecnologia diventerà “eccessivamente dominante” solo tra pochi decenni. Tuttavia, se l’AGI diventasse realtà, un secondo mandato di Trump potrebbe cambiare il futuro dell’intelligenza artificiale, rendendola più vicina a una distopia che a un’utopia, come ha notato un utente Reddit in un post successivamente cancellato.
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