
Ai-Da è un robot umanoide artista, creato da Aidan Meller e prende il nome dalla celebre Ada Lovelace, la prima programmatrice della storia della quale abbiamo parlato approfonditamente in un recente in un articolo.
I funzionari doganali egiziani hanno arrestato l’artista robot umanoide Ai-Da e il suo creatore Aidan Meller con l’accusa di spionaggio prima di una mostra che si sarebbe tenuta sullo sfondo delle piramidi egiziane.
Il motivo della detenzione era il modem integrato in Ai-Da e la presenza di telecamere negli occhi, che il robot usa per disegnare. Di conseguenza, Ai-Da ha trascorso una settimana e mezza alla dogana. Per risolvere la situazione è stato coinvolto l’ambasciatore britannico.
“Posso sbarazzarmi del modem, ma non riesco a cavarle gli occhi”
ha detto Meller in un’intervista a The Guardian.
“Voglio essere chiaro: è un’artista robot, non una spia. La gente ha paura dei robot, lo capisco. Ma l’intera situazione è ironica, perché l’obiettivo di Ai-Da è evidenziare e mettere in guardia sull’abuso del progresso tecnologico”
ha spiegato Meller.
La robo-artista e la sua scultura sono state inviate in aereo al Cairo dopo la loro liberazione. Le opere di Ai-Da partecipano a Forever Is Now, che durerà fino al 7 novembre.
Ai-Da nasce da un’idea di un team di programmatori, robotica, psicologi ed esperti d’arte.
Il progetto multimilionario, completato nel 2019 e aggiornato con l’avanzare della tecnologia AI, prende il nome dalla matematica inglese Ada Lovelace, famosa per aver creato una descrizione di una macchina informatica.
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