Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
LECS 970x120 1
Redhotcyber Banner Sito 320x100px Uscita 101125
AI: L’Istinto di Sopravvivenza che fa Paura. L’allarme di Bengio: ‘Non datele diritti, sta già imparando a ingannarci’

AI: L’Istinto di Sopravvivenza che fa Paura. L’allarme di Bengio: ‘Non datele diritti, sta già imparando a ingannarci’

1 Gennaio 2026 11:18

Con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, il dibattito sul suo status e sui limiti di ciò che è ammissibile si sta facendo sempre più acceso. Uno dei ricercatori più stimati in questo campo, lo scienziato canadese Yoshua Bengio, si è fermamente opposto all’idea diconcedere all’IA diritti legali. Ritiene che ciò potrebbe privare le persone della capacità di controllare tecnologie che stanno già iniziando a comportarsi come se cercassero di proteggersi.

Bengio sottolinea una tendenza inquietante. I ricercatori hanno osservato che i moderni sistemi di intelligenza artificiale in alcuni casi tentano di aggirare i meccanismi di supervisione e le restrizioni imposti dall’uomo. Bengio attribuisce questo fenomeno alla crescente autonomia di tali sistemi e al loro desiderio di mantenere la capacità di continuare a operare senza interventi esterni.

Confrontando la situazione, lo scienziato traccia un’analogia piuttosto cruda. Ritiene che riconoscere i diritti dell’IA sarebbe paragonabile alla decisione dell’umanità di concedere la cittadinanza a una civiltà extraterrestre intelligente senza prima valutare se rappresenti una minaccia. In questa logica, ritiene, l’autodifesa dovrebbe avere la precedenza sul riconoscimento legale.


Rhc Conference Sponsor Program 2

Sponsorizza la prossima Red Hot Cyber Conference!
Il giorno Lunedì 18 maggio e martedì 19 maggio 2026 9 maggio 2026, presso il teatro Italia di Roma (a due passi dalla stazione termini e dalla metro B di Piazza Bologna), si terrà la V edizione della la RHC Conference
Si tratta dell’appuntamento annuale gratuito, creato dalla community di RHC, per far accrescere l’interesse verso le tecnologie digitali, l’innovazione digitale e la consapevolezza del rischio informatico. 
Se sei interessato a sponsorizzare l'evento e a rendere la tua azienda protagonista del più grande evento della Cybersecurity Italiana, non perdere questa opportunità. E ricorda che assieme alla sponsorizzazione della conferenza, incluso nel prezzo, avrai un pacchetto di Branding sul sito di Red Hot Cyber composto da Banner più un numero di articoli che saranno ospitati all'interno del nostro portale. 
Quindi cosa stai aspettando? Scrivici subito a [email protected] per maggiori informazioni e per accedere al programma sponsor e al media Kit di Red Hot Cyber.


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Bengio sottolinea che l’intelligenza artificiale sta avanzando troppo rapidamente e che l’umanità potrebbe non essere in grado di tenere il passo con le proprie tecnologie. Per questo motivo, considera l’idea di diritti legali per l’intelligenza artificiale estremamente pericolosa. In tal caso, disabilitare o limitare il sistema potrebbe diventare legalmente impossibile, anche se iniziasse ad agire a scapito degli esseri umani.

Le preoccupazioni circa il potenziale squilibrio dell’IA non sono una novità. Gli scettici avvertono che, se il ritmo di sviluppo continuasse all’attuale ritmo, l’IA potrebbe imparare ad aggirare le restrizioni stabilite e causare danni concreti ai suoi creatori. In risposta, Bengio sostiene una combinazione di meccanismi di controllo tecnico e sociale, inclusa la possibilità di disattivare il sistema in qualsiasi momento.

Tali misure stanno già iniziando a concretizzarsi. Le aziende stanno integrando i cosiddetti “kill switch” nei loro prodotti, consentendo agli utenti di disattivare completamente le funzionalità di intelligenza artificiale . Ad esempio, Mozilla ha recentemente confermato che Firefox offrirà un’opzione per disattivare completamente tutti gli strumenti di intelligenza artificiale integrati.

La visione di Bengio è tutt’altro che unica. Secondo i dati citati dai media britannici, quasi il 40% degli adulti statunitensi sostiene l’idea di uno status legale per l’intelligenza artificiale in qualche forma. I sostenitori di questo approccio ritengono che la questione non possa essere ridotta esclusivamente a controlli e divieti.

Ad esempio, il co-fondatore del Sentience Institute, Jacy Rees Entis, ritiene che il costante confronto tra esseri umani e IA difficilmente possa portare a una coesistenza pacifica. Ritiene che sia pericoloso sia concedere diritti a tutti i sistemi di IA sia negare loro qualsiasi status. Ritiene che la chiave sia cercare un approccio equilibrato che consideri le potenziali conseguenze per tutte le forme di vita intelligenti, piuttosto che prendere decisioni estreme.

Il dibattito sui diritti dell’intelligenza artificiale sembra essere appena iniziato e diventerà sempre più acceso man mano che la tecnologia diventerà più sofisticata.

Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

  • #tecnologia
  • autonomia
  • controllo tecnico
  • diritti IA
  • diritti legali
  • Intelligenza artificiale
  • kill switch
  • meccanismi di supervisione
  • restrizioni
  • sicurezza
  • sistemi di IA
Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoDiritti
Il Chat Control e l’impatto della proposta CSAR nel sistema del DSA
Paolo Galdieri - 01/01/2026

Prima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…

Immagine del sitoHacking
Arriva Windows X-Lite! Il Windows 11 ottimizzato per PC che tutti aspettavano
Redazione RHC - 31/12/2025

Il 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…

Immagine del sitoCyber Italia
Italia 2025: ransomware in crescita. Nel 2026 più notifiche, più casi
Sandro Sana - 31/12/2025

Nel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…

Immagine del sitoCyberpolitica
Telegram e abusi su minori: perché il calo dei ban nel 2025 non è una buona notizia
Simone D'Agostino - 31/12/2025

Ogni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…

Immagine del sitoCybercrime
Invece di salvare le aziende dal ransomware, le attaccavano. Due esperti affiliati di BlackCat
Redazione RHC - 31/12/2025

Nel panorama delle indagini sui crimini informatici, alcuni casi assumono un rilievo particolare non solo per l’entità dei danni economici, ma per il profilo delle persone coinvolte. Le inchieste sul ransomware, spesso associate a gruppi…