Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
UtiliaCS 970x120
UtiliaCS 320x100
Amber Katze al 39C3 mostra il jailbreak dell’NVIDIA Tegra X2. A rischio l’Autopilot di Tesla

Amber Katze al 39C3 mostra il jailbreak dell’NVIDIA Tegra X2. A rischio l’Autopilot di Tesla

1 Gennaio 2026 18:30

Durante la 39ª edizione della Chaos Communications Conference (39C3), la ricercatrice di sicurezza Amber Katze, 22 anni, ha annunciato di aver analizzato e decifrato completamente il meccanismo di avvio sicuro del chip NVIDIA Tegra X2.

Amber Katze, è una ricercatrice di sicurezza con la passione per la violazione dei dispositivi embedded. In passato ha lavorato sull’hacking di Nintendo Switch e ha anche tenuto un intervento sull’argomento al GPN21.

Questa scoperta indica che milioni di dispositivi dotati di questo chip, che vanno dagli occhiali per risonanza magnetica ai sistemi dei veicoli elettrici, potrebbero essere vulnerabili, a condizione che un attaccante abbia accesso fisico alla porta USB del dispositivo.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Amber Katze ha spiegato che la motivazione principale del suo lavoro è stata la disattivazione, da parte di Magic Leap, del server di avvio di Magic Leap One nel 2024. Tale interruzione aveva reso gli occhiali per realtà mista praticamente inutilizzabili, trasformandoli in veri e propri “rifiuti elettronici”. Il suo obiettivo era quindi ripristinare la funzionalità di questi dispositivi.

Il Magic Leap One utilizza il chip NVIDIA Tegra X2, che impiega il protocollo Fastboot durante l’avvio. La versione open source del codice è fornita da NVIDIA. Dopo un’analisi approfondita, Katze ha individuato due vulnerabilità critiche, denominate “sparsehax” e “dtbhax”.

  • Sparsehax: un difetto logico nella decompressione delle immagini SparseFS.
  • Dtbhax: consente l’accesso persistente tramite il caricamento di un blocco specifico del core device tree (DTB).

Sfruttando queste falle, la ricercatrice è riuscita a eseguire codice non firmato su Magic Leap One, superando il primo livello di protezione del dispositivo. Successivamente, ha provocato malfunzionamenti durante l’avvio del Tegra X2, iniettando errori e ottenendo l’esportazione del firmware BootROM tramite un canale laterale.

L’analisi del BootROM ha rivelato una vulnerabilità grave nella modalità di ripristino USB. Poiché BootROM è un codice memorizzato direttamente sul silicio del chip, NVIDIA non può correggere questo difetto tramite aggiornamenti software.

Secondo Katze, attraverso questa falla, tutti i dispositivi basati su Tegra X2 con accesso a un’interfaccia USB possono vedere bypassata la catena di avvio sicuro, inclusi sistemi sensibili come l’Autopilot dei veicoli Tesla. L’attacco richiede contatto fisico con il dispositivo e una complessa catena di exploit per ottenere l’esecuzione di codice con privilegi elevati.

Va sottolineato, però, che il Tegra X2 è stato lanciato nel 2016 e non è più in produzione. Le vulnerabilità più critiche sono state corrette nelle versioni successive, limitando l’impatto sui dispositivi attuali.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Colloqui di lavoro letali: l’arte di infettare i computer mentre si finge di fare un colloquio
Redazione RHC - 22/01/2026

Da oltre un anno, il gruppo nordcoreano PurpleBravo conduce una campagna malware mirata denominata “Contagious Interview “, utilizzando falsi colloqui di lavoro per attaccare aziende in Europa, Asia, Medio Oriente e America Centrale. I ricercatori…

Immagine del sitoCybercrime
Il ritorno di LockBit! 500 euro per l’ingresso nel cartello cyber più famoso di sempre
Redazione RHC - 22/01/2026

Il gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…

Immagine del sitoVulnerabilità
Nuovo zero-day Cisco permette l’accesso root senza autenticazione
Redazione RHC - 22/01/2026

Una vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybersicurezza nella PA locale: il problema non è la norma, è il presidio
Roberto Villani - 22/01/2026

C’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…