
Fortinet® (NASDAQ: FTNT), leader globale nelle soluzioni di sicurezza informatica end-to-end, integrate e automatizzate, ha annunciato oggi che cesserà le operazioni in Russia.
L’azienda ha interrotto tutte le vendite, il supporto e i servizi professionali per Fortinet. Fortinet continua a seguire tutti i protocolli di sicurezza, nonché le leggi e le linee guida del governo degli Stati Uniti e di altri paesi.
Fortinet ha anche promesso di supportare i dipendenti in Russia che rimarranno senza lavoro.
“L’azienda sta lavorando con clienti e governi di tutto il mondo per difendersi dagli attacchi informatici russi. In qualità di membro fondatore del Cyber Security Center del World Economic Forum e attraverso la nostra partnership con Cyber Threat Alliance e Joint Cyber Defence Alliance (JCDC), organizzata dalla Cyber Security Agency and Security Infrastructure Security (CISA) degli Stati Uniti, Fortinet collabora attivamente con una rete di organizzazioni non governative, industriali e governative impegnate a proteggere persone, dispositivi e dati in tutto il mondo.”
E’ quanto riportato sul sito web della società.
Sullo sfondo dell’abbandono della Russia, le azioni della società si sono deprezzate del 13% e continuano a scendere.

Attualmente in Russia rimangono due grandi società di sicurezza delle informazioni: l’americana Palo Alto e l’israeliano Checkpoint, che sono ancora sul mercato.
Oggi, ogni stato è più che mai interconnesso agli altri e questo non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche a livello di tessuto economico. La Russia, non avendo tecnologie di protezione per la sua sicurezza informatica sarà sempre più a rischio di incursioni telematiche verso le sue infrastrutture.
A questo punto le soluzioni possono essere due, o collassare su se stessa attivando la Runet e quindi tagliarsi fuori dalla cyber-politica e dall’economia mondiale e continuare la sua guerra, oppure fare un passo indietro e trovare il bandolo della matassa in un contesto molto difficile nelle quali si trova.
In tutto questo gli Stati Uniti sono in attesa degli eventi, e questo porta loro un vantaggio importante: l’indebolimento dell’Unione Europea.
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