Anche l'Europa produrrà i suoi Chip. 120 milioni di euro per la European Processor Initiative.
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Anche l’Europa produrrà i suoi Chip. 120 milioni di euro per la European Processor Initiative.

Anche l’Europa produrrà i suoi Chip. 120 milioni di euro per la European Processor Initiative.

Redazione RHC : 6 Maggio 2021 10:01

La Commissione Europea annuncia la selezione del Consortium European Processor Initiative per co-progettare, sviluppare e portare sul mercato un microprocessore europeo a basso consumo.

Questa tecnologia, avrà prestazioni e potenza drasticamente migliori e sarà uno degli elementi fondamentali necessari per lo sviluppo della prima macchina europea in Exascale.

La European Processor Initiative (EPI) riunisce 23 partner provenienti da 10 paesi europei, con l’obiettivo di portare sul mercato un microprocessore a bassa potenza.

Riunisce esperti della comunità di ricerca dell’High Performance Computing (HPC), dei principali centri di supercalcolo e dell’industria informatica e del silicio, nonché i potenziali utenti della comunità scientifica ed industriale. Attraverso un approccio di co-design, progetterà e svilupperà i primi sistemi HPC basati su chip europei. Entrambi gli elementi saranno implementati e convalidati in un sistema prototipo che diventerà la base per una macchina Exascale completamente basata su tecnologia europea.

Il vicepresidente Andrus Ansip, responsabile del mercato unico digitale, e Mariya Gabriel, commissario per l’Economia e la società digitali, hanno accolto con favore questo nuovo passo, dicendo:

L’iniziativa per lo sviluppo di processori europei è un passo importante di un piano strategico per sviluppare il supercalcolo europeo indipendente e garantirà che la competenza chiave della progettazione di chip di fascia alta rimanga in Europa, un punto critico per molte aree di applicazione. Grazie a queste nuove tecnologie europee, gli scienziati e l’industria europea sarà in grado di accedere a livelli eccezionali di prestazioni di calcolo efficienti dal punto di vista energetico. Ciò andrà a vantaggio della leadership scientifica, della competitività industriale, delle capacità ingegneristiche e del know-how dell’Europa e della società nel suo insieme.

Il Sig. Philippe Notton, Direttore Generale EPI e il Prof. Mateo Valero, Direttore del Super Computing Center di Barcellona hanno aggiunto:

Ci aspettiamo di raggiungere livelli di prestazioni senza precedenti a una potenza molto bassa e i partner industriali stanno già prendendo in considerazione la piattaforma EPI per le loro roadmap.

Gli obiettivi principali dell’EPI sono:

  • Sviluppare la tecnologia dei processori a bassa potenza da includere in un sistema pre-exascale europeo;
  • Garantire che una parte significativa di quella tecnologia sia europea;
  • Garantire che le aree di applicazione della tecnologia non siano limitate solo all’HPC, ma coprano altre aree come il settore automobilistico o i data center, garantendo così la sostenibilità economica complessiva dell’iniziativa;
  • Un obiettivo specifico per il settore automobilistico è ad esempio lo sviluppo di processori personalizzati in grado di soddisfare le prestazioni necessarie per le auto autonome.

Il consorzio EPI propone di creare un modello economico a lungo termine fornendo una famiglia di processori per i 3 mercati:

  • Elaborazione ad alte prestazioni
  • Data center e server
  • Veicoli autonomi

Lo sviluppo di tali tecnologie necessitano di un sostegno finanziario a lungo termine. Il contributo finanziario dell’Unione europea all’iniziativa nell’ambito del programma Horizon 2020 dovrebbe essere di circa 120 milioni di euro. Le convenzioni di sovvenzione specifiche per sostenere l’EPI saranno pubblicate entro la fine dell’anno. L’obiettivo è stanziare fondi per attuare la roadmap presentata dal consorzio.

Fonte

https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/european-processor-initiative-consortium-develop-europes-microprocessors-future-supercomputers

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