
Il gruppo FIN7 è passata all’utilizzo del modello ransomware as a service (RaaS) poiché si è rivelato redditizio per la maggior parte degli hacker.
I ricercatori di sicurezza informatica di Mandiant hanno scoperto che FIN7 è stato utilizzato fino a poco tempo fa per finanziare operazioni relative a REvil, DarkSide, BlackMatter e BlackCat. Ma ora il gruppo intende sviluppare la propria versione del ransomware.
Si ritiene che FIN7 sia stato dietro l’attacco del Colonial Pipeline del 2021, che ha portato a carenze di carburante negli Stati Uniti orientali. Sempre secondo l’FBI, i membri di FIN7 sono hacker altamente qualificati finanziati dal Cremlino.
Secondo le forze dell’ordine, dal 2013 al 2018, FIN7 ha attaccato più di 100 aziende e organizzazioni negli Stati Uniti, hackerando migliaia di sistemi diversi.
È stato riferito che solo negli Stati Uniti, gli hacker hanno rubato oltre 15 milioni di carte di pagamento, compromettendo più di 6.500 terminali PoS. Questi dati sono stati poi rivenduti sulla darknet a terzi.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

DirittiNel precedente contributo abbiamo esplorato come la posizione di garanzia del professionista della cybersecurity si scontri con fattispecie classiche come l’accesso abusivo. Tuttavia, nella mia esperienza professionale e accademica, riscontro spesso una zona d’ombra ancora…
Cyber NewsAncora una volta Microsoft si è vista obbligata ad effettuare una rapida correzione di alcune falle. L’azienda ha rilasciato patch non programmate per Microsoft Office, risolvendo una pericolosa vulnerabilità zero-day già sfruttata in attacchi informatici.…
Cyber NewsLa recente scoperta di una vulnerabilità nella piattaforma AI di ServiceNow ha scosso profondamente il settore della sicurezza informatica. Questa falla, caratterizzata da un punteggio di gravità estremamente elevato, ha permesso ad aggressori non autenticati…
Cyber NewsLa scoperta è avvenuta casualmente: navigando sulla versione web mobile di Instagram, Jatin Banga ha notato che i contenuti di alcuni profili privati erano visibili senza alcuna autorizzazione. Analizzando il traffico dati, ha individuato la…
Cyber NewsUn recente leak ha rivelato 149 milioni di login e password esposti online, tra cui account di servizi finanziari, social, gaming e siti di incontri. La scoperta è stata fatta dal ricercatore Jeremiah Fowler e…